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“Se guidi non bere”, oltre 300 ragazzi alla Pucci

“Se guidi non bere”, oltre 300 ragazzi alla Pucci

Grande partecipazione per l’evento organizzato dalla Asl Roma 4 in collaborazione con Comune, Polizia di Stato e Centro alcologico regionale. Focus sui rischi legati all’assunzione di sostanze stupefacendi e alcol

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CIVITAVECCHIA – «Gli incidenti stradali sono la maggior causa di decesso per i giovani dai 15 ai 29 anni». Lo ha detto il direttore del SerD della Asl Roma 4 Giuseppe Barletta nel suo intervento al partecipato convegno “Se guidi non bere” che ha visto oltre 300 studenti delle superiori all’aula Pucci del comune di Civitavecchia per parlare dei rischi dell’assunzione di alcolici o stupefacenti in generale e, più nello specifico, alla guida.

Guida e uso di sostanze, una giornata dedicata agli studenti

L’evento è stato organizzato dalla Asl Roma 4 in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune, nella persona dell’assessore Debora Zacchei, la Polizia di Stato e il Centro di riferimento alcologico della Regione Lazio. In apertura dei lavori, è stato osservato un minuto di silenzio per Giulia Cecchin, la ventiduenne uccisa dal fidanzato nel friulano. Durante i saluti iniziali sono intervenuti anche il sindaco Ernesto Tedesco e il presidente del tribunale di Civitavecchia Francesco Vigorito. Il direttore generale della Asl Roma 4 Cristina Matranga ha commentato: «Trovo che sia un’iniziativa straordinaria a parte la grande partecipazione che abbiamo avuto, che è segno di una grande attenzione, e sensibilità ma l’idea di parlare direttamente ai ragazzi dei rischi legati all’assunzione di alcol o sostanze stupefacenti sulla guida la trovo una cosa molto bella». Un SerD che «ha una grande capacità di essere radicato nel territorio, in tutti i settori. Dal gioco d’azzardo che è ancora poco rilevato ma aimè molto presente fino anche al fumo e alla sigaretta che è una vera e propria dipendenza. Sono in corso di costituzione i centri antifumo che afferiranno al SerD e che saranno presenti nelle case di comunità». Barletta ha aggiunto: «Sono davvero contento, l’aula è piena di ragazzi e sono loro il target. La nostra idea è proprio fare prevenzione tra i giovani. Secondo me è importante oltre al fatto sanitario, della salute, anche conoscere le conseguenze di una guida sotto sostanze. I ragazzi devono sapere quello a cui vanno incontro». Zacchei ha sottolineato l’importanza della simulazione pratica che è stata messa in atto in modo da far conoscere ai ragazzi le alterazioni da alcolici e sostanze stupefacenti. Nel corso della mattinata sono intervenuti medici, operatori ed esponenti delle forze dell’ordne.

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