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Viterbo dice no alla violenza sulle donne

Viterbo dice no alla violenza sulle donne

Due giorni di incontri ed eventi firmati da Comune e altre realtà istituzionali. Domani e sabato Palazzo dei Priori e Unione illuminati di rosso

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Il rosso sarà il colore dominante degli appuntamenti del 24 e 25 novembre, organizzati in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Il rosso delle scarpette che ricordano le tante vittime di una piaga sociale che quasi quotidianamente aggiorna il drammatico elenco, e il rosso della luce che domani e sabato illuminerà Palazzo dei Priori e il teatro Unione.

Diversi gli eventi promossi dal Comune in collaborazione con altre realta istituzionali e dell’associativismo, frutto di una «tessitura quotidiana tra l’assessorato alle Politiche sociali e queste realtà che si occupano di questo argomento che più ci sta toccando nell’ambito delle dinamiche sociali» ha sottolineato la sindaca Chiara Frontini introducendo la conferenza stampa di presentazione. Incontro che ha visto la partecipazione degli assessori alle Politiche sociali Patrizia Notaristefano e allo Sviluppo economico Silvio Franco, della segretaria Cna Luigia Melaragni, della docente Unitus Sonia Melchiorre, della consigliera comunale Rosanna Giliberto e della regista Pina Luongo della compagnia teatrale Faul.

«C’è la necessità di parlare sempre più spesso di violenza sulle donne» ha dichiarato l’assessora Notaristefano ricordando l’impegno assunto un anno fa per istituire un apposito tavolo operativo di lavoro.

Organismo che si riunisce ogni due mesi, a cui partecipano Asl, prefettura, forze dell’ordine, la Camera civile, l’ordine degli avvocati, l’università e i centri antiviolenza e due associazioni maschili – Campo di Marte e Centro studi criminologici -, per confrontarsi sulle difficoltà affrontate dalle donne che vivono episodi di violenza e individuare un percorso per migliorare la situazione. Diversi gli eventi che caratterizzeranno la giornata di domani.

Si inizia alle 9.45 in sala Regia con gli studenti degli istituti superiori del Savi e del Buratti e le associazioni studentesche dell’Unitus si confronteranno sul tema “Violenza? Neanche con un dito”. Nel pomeriggio alle 16, sempre nella sala Regia, tavola rotonda su “Realtà del territorio, criticità e prospettive” a cui presenzieranno, tra gli altri, la sindaca Frontini, il prefetto Gennaro Capo, il presidente della Provincia Alessandro Romoli oltre ai vertici di questura, carabinieri, università, procura, tribunale e Asl. Prima della tavola rotonda, alle 16, in piazza del Comune, il Gep (Gender Equality Plan ndr.) dell’Unitus presenterà il flash mob dal titolo “Paint it Red” a cura delle associazioni studentesche universitarie e l’installazione dell’opera intitolata “ Attraverso lo sguardo, Oltre le Parole. Un progetto contro il Gaslighting”. La professoressa Sonia Melchiorre ha voluto ricordare, oltre a Giulia Cecchettin, anche due giovani del nostro territorio uccise dai loro compagni: Maria Sestina Arcuri e una studentessa dell’Unitus.

La sera, alle ore 21, all’Unione la compagnia Faul porterà in scena “Non una donna in più”. Ingresso a offerta libera, il ricavato sarà devoluto al centro antiviolenza Penelope.

«Viterbo fa parte dell’associazione delle città della ceramica e il Comune contribuisce all’iniziativa, promossa da Cna, “Scarpette rosse in ceramica e altre testimonianze d’arte”» ha affermato l’assessore Franco per poi evidenziare che «venerdì il teatro Unione sarà illuminato di rosso e il 25 a risplendere sarà Palazzo dei Priori». Auspicando che sia occasione di riflessione per tutti.

Quest’anno la Cna per dire No alla violenza sulle donne ha scelto il ponte del Duomo come location per la mostra diffusa delle Scarpette rosse in ceramica e non solo. «Un’iniziativa nata grazie alla collaborazione con l’istituto Orioli, con un pensiero alla preside Pachella recentemente scomparsa – ha detto Luigia Melaragni – e delle artiste e artigiane di Viterbo».

Inaugurazione dell’esposizione sabato 25 novembre alle 11. Sarà possibile acquistare delle targhe in ceramica con il numero antiviolenza 1522. Il ricavato sarà destinato al centro Penelope.


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