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Distretto ceramico, esportazioni in calo

Distretto ceramico, esportazioni in calo

«Registrata una contrazione del 9,4% rispetto allo stesso periodo del 2022»

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CIVITA CASTELLANA – Non sono incoraggianti i dati che arrivano dal monitor dei poli tecnologici Lazio, realizzato dalla direzione studi e ricerche Intesa Sanpaolo. «Distretto ceramico, esportazioni -9,4% nel secondo semestre 2023»: è questo il dato che colpisce e che riguarda da vicino il territorio viterbese. «Il distretto della Ceramica – si legge nella nota – è in territorio negativo anche nel secondo trimestre (-12% tendenziale). Le vendite all’estero dei primi sei mesi del 2023 per il distretto si attestano su circa 62 milioni di euro, registrando una contrazione del 9,4% rispetto allo stesso periodo del 2022. Registrano un calo soprattutto gli scambi verso Austria, Germania e Paesi Bassi solo in parte compensati dagli incrementi a due cifre registrati in Svizzera, Stati Uniti ed Emirati Arabi Uniti. Dinamica positiva per il distretto dell’Ortofrutta dell’Agro Pontino, che chiude con un livello di esportazioni pari a 151 milioni di euro (+8,6% rispetto ai primi mesi del 2022). In aumento gli scambi con la Germania, storicamente primo mercato di sbocco, ma si registrano anche ottimi risultati in Polonia. Complessivamente, le esportazioni dei poli tecnologici laziali sono stabili nel 2° trimestre dell’anno, dopo un primo trimestre decisamente difficile. Chiude anche nel secondo trimestre in positivo il polo aerospaziale con un +44,7% (variazione tendenziale), mentre il polo Ict e il polo farmaceutico registrano una flessione, rispettivamente del -17,9% e del -4,5%. Nel complesso nei primi sei mesi dell’anno le esportazioni dei poli tecnologici registrano un -10,6% rispetto ai primi sei mesi del 2022. Terzo trimestre consecutivo con il segno meno per il polo farmaceutic che registra una flessione delle esportazioni del 4,5%, condizionato dal forte calo delle vendite in Belgio che resta comunque il primo mercato di sbocco. Positivi gli scambi con Paesi Bassi, Stati Uniti e Regno Unito, dove invece si registra una crescita a doppia cifra. In crescita anche gli scambi con l’Austria. Nei primi sei mesi dell’anno le esportazioni del polo farmaceutico si sono posizionate su valori pari a circa 5,3 miliardi di euro. Si conferma il trend negativo per il polo Ict romano, che ha mostrato un calo tendenziale del 17,9%. A condizionare le performance del trimestre sono stati tutti i principali sbocchi commerciali, tra cui Emirati Arabi Uniti e Regno Unito ma anche Germania, Stati Uniti e Qatar. Confermato il trend positivo del polo dell’aerospazio che ha raggiunto valori dell’export superiori al miliardo di euro, nei primi 6 mesi dell’anno. Gli scambi sono aumentati in tutti i principali mercati tra cui Egitto, Stati Uniti e Regno Unito. Bene anche Cina e Corea. Il monitor dei poli tecnologici conferma, infine, la rilevanza dei poli hi-tech regionali nel panorama manifatturiero italiano.

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