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Nuove Frontiere spegne 30 candeline

LADISPOLI - “I nostri primi trent’anni sul territorio”: questo il titolo del convegno organizzato dall’Aps associazione Nuove Frontiere / Ets che si è tenuto ieri in aula consiliare. «Questa iniziativa – ha detto la presidente dell’Aps ...

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LADISPOLI – “I nostri primi trent’anni sul territorio”: questo il titolo del convegno organizzato dall’Aps associazione Nuove Frontiere / Ets che si è tenuto ieri in aula consiliare. «Questa iniziativa – ha detto la presidente dell’Aps Nuove Frontiere / Ets, Cesarina Olivan – nasce per festeggiare insieme i trent’anni dalla costituzione della nostra Associazione insieme al Forum del Terzo Settore e alla Fish Lazio». «Un momento per mettere a confronto istituzioni locali, regionali e Asl con le loro criticità e difficoltà nella gestione dei servizi e per cercare di trovare insieme proficue soluzioni. La nostra associazione è nata grazie a un gruppo di mamme che, nel lontano 1993, decisero di mettersi in campo tutte insieme per provare a fare qualcosa per i diritti negati ai loro figli. Sono passati trent’anni e queste mamme hanno lottato per la qualità dei servizi di assistenza, per l’integrazione scolastica ed ora per un “Durante e Dopo di Noi” che sia rispettoso delle esigenze delle persone disabili. Sono cresciute negli anni e nell’esperienza ed alcune di loro, ormai, non sono più in grado di provvedere ai propri figli e sono subentrate le sorelle: veri eroi e angeli custodi, che rappresentano un valore inestimabile, soprattutto di questi tempi. Sono cresciute nel numero di nuovi soci e di progetti impegnativi, ma utili per i loro familiari. Trent’anni – ha concluso Olivan – in cui hanno fatto varie esperienze di laboratori e di rete con altre realtà associative, mettendosi in campo fisicamente ed economicamente per realizzare una struttura a Ladispoli in Via delle Viole, dove le persone disabili sono impegnate in vari laboratori ludico-occupazionali».

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