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Viterbo: tenne nascosta una minorenne, scatta la sorveglianza speciale

Viterbo: tenne nascosta una minorenne, scatta la sorveglianza speciale

Si aggrava la posizione del 23enne italiano agli arresti domiciliari e già destinatario dell’avviso orale del questore

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Gli agenti della divisione anticrimine della questura di Viterbo oggi hanno notificato a un 23enne italiano, residente in un paese della provincia, la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.

L’uomo, già destinatario dal 2019 dell’avviso orale adottato dal questore di Viterbo ed attualmente agli arresti domiciliari, risulta gravato da numerosi precedenti penali per furto aggravato, ricettazione, sottrazione di minori, lesioni, maltrattamenti in famiglia, nonché violazioni della normativa sugli stupefacenti.

In particolare l’uomo, in passato, si era reso protagonista di un episodio che aveva scosso la comunità viterbese, per aver tenuta nascosta una minore all’interno di una struttura recettiva.

Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Roma, è stato richiesto a seguito di una scrupolosa istruttoria dalla divisione polizia anticrimine della questura di Viterbo, diretta dal primo dirigente Fabio Zampaglione, nell’ambito delle attività finalizzate all’emissione di misure di prevenzione idonee a prevenire e contrastare il fenomeno dei reati contro il patrimonio e la persona nel territorio della provincia di Viterbo.

La sorveglianza speciale di pubblica sicurezza è una misura di prevenzione personale che viene applicata dall’autorità giudiziaria al soggetto socialmente pericoloso già ammonito dal questore e che non ha cambiato la propria condotta ed è accompagnata da una serie di prescrizioni, tra cui il divieto di uscire di casa oltre le 22:00 sino al mattino, di detenere armi, di frequentare persone pregiudicate e di accedere agli esercizi pubblici e ai locali di pubblico trattenimento”


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