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Riccardi: «C’è bisogno di Civitavecchia nel mare inquieto che è oggi il Mediterraneo»

Riccardi: «C’è bisogno di Civitavecchia nel mare inquieto che è oggi il Mediterraneo»

Un’aula Pucci gremita ha accolto il fondatore della comunità di Sant’Egidio

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CIVITAVECCHIA – «Civitavecchia è una città che ha sofferto la guerra e che quindi può e deve parlare di pace». È un Andrea Riccardi emozionato ed orgoglioso del caloroso abbraccio ricevuto dall’aula Pucci, quello che nel pomeriggio ha ricevuto la cittadinanza onoraria per il l’impegno quotidiano con la comunità di Sant’Egidio di cui è fondatore.

Andrea Riccardi è cittadino onorario di Civitavecchia

Nell’aula consiliare associazioni, cittadini, autorità civili, militari e religiose lo hanno accolto ed hanno ascoltato la testimonianza di un uomo carismatico, nella sua semplicità; una testimonianza di anni al fianco dei più deboli, anni dedicati al confronto, al dialogo, all’aiuto e alla solidarietà. Il sindaco Tedesco, l’assessore Galizia, il presidente Giancarlo Frascarelli, il consigliere Marino, e ancora la presidente della Fondazione Cariciv Gabriella Sarracco ed il vescovo, monsignor Gianrico Ruzza, hanno sottolineato l’importanza di questa missione, portata avanti anche sul territorio dalla comunità guidata da Massimo Magnano e dai tanti volontari. Nelle parole di tutti una certezza: Civitavecchia è una città di mare, una città che si è sempre dimostrata accogliente e solidale, che non si è mai tirata indietro. «C’è bisogno di Civitavecchia – ha concluso Riccardi – nel mare inquieto che oggi è il Mediterraneo».

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