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Tutela dell’ambiente, bonificati due siti

Tutela dell’ambiente, bonificati due siti

L’assessore Carrisi: «Il prossimo intervento riguarderà la frazione di Borghetto in via della Stazione»

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CIVITA CASTELLANA – «Due siti del territorio comunale bonificati a seguito dell’incivile e criminale abbandono di rifiuti da parte di imprese operanti nel sommerso o in violazione delle norme». Lo afferma l’assessore all’Ambiente Massimiliano Carrisi, che annuncia un intervento del Comune volto alla tutela dell’ambiente e del territorio, alla prevenzione e al contrasto all’abbandono dei rifiuti.

«Il primo intervento ha riguardato la pulizia dell’alveo del corso d’acqua che scorre sotto un ponte in Via Terrano – spiega l’assessore – dove sono stati rinvenuti circa sessanta sacchi neri pieni di residui di un cantiere edile, probabilmente consistenti in scarti di cappotto termico e materiali isolanti che avrebbero dovuto essere conferiti attraverso servizi di raccolta specifici, oltre a materiali plastici e ferrosi, cartoni, tavole ed oggetti di varia natura. Per consentire agli operatori della Sate di effettuare le operazioni di bonifica è stato necessario un intervento del comitato locale di Protezione civile che ha aperto un varco per giungere sotto il ponte, altrimenti inaccessibile a causa della presenza della vegetazione spontanea».

Il secondo intervento è stato effettuato lungo la Via Flaminia, in località Le Rote. «Qui sono stati rinvenuti circa cinquanta sacchi neri pieni, anche in questo caso, di residui di scarto di un cantiere edile, oltre a rifiuti di diversa natura – continua Carrisi -. Si tratta con tutta evidenza di condotte criminose poste in essere da imprese operanti nel sommerso. In ogni caso, vista l’inquietante quantità di materiale isolante termico rinvenuto, si tratta di rifiuti prodotti da imprese edili».

«Un vivo ringraziamento alla Protezione civile, già operativa lo stesso giorno per un albero pericolante a Borghetto – aggiunge ancora l’assessore all’Ambiente – per l’intervento tempestivo e la collaborazione prestata. Grazie agli operatori della Sate che, con estrema difficoltà, soprattutto nell’alveo del corso d’acqua dove i sacchi sono stati ‘tirati a mani’ fino alla superficie del ponte, superando un dislivello di una decina di metri, si sono adoperati per la completa rimozione dei rifiuti e la bonifica integrale delle zone colpite». Gli interventi hanno richiesto l’impiego di due unità della Protezione civile, di cinque operatori della Sate e di quattro agenti di Polizia locale, questi ultimi per bloccare la circolazione stradale e garantire l’incolumità degli operatori. «Il prossimo intervento di bonifica riguarderà la frazione di Borghetto in via della Stazione, zona anche qui colpita per lunghi tratti dal fenomeno dell’abbandono dei rifiuti – continua Carrisi -. L’attività amministrativa non si fermerà qui, perché la bonifica dei territori è solo il punto di partenza per la lotta al reato di abbandono dei rifiuti. In seguito alle recenti modifiche introdotte al Codice dell’ambiente, qualsiasi abbandono o deposito dei rifiuti costituisce un reato punibile con l’ammenda da mille euro a diecimila euro e, nel caso l’abbandono riguardi rifiuti pericolosi, la pena è aumentata fino al doppio. Oggi la violazione di tale normativa comporta una sanzione penale sia se l’abbandono sia riconducibile ad un’attività di impresa, sia che esso sia riconducibile a rifiuti di natura privata e domestica. Per i titolari di imprese che abbandonano o depositano in modo incontrollato i rifiuti, ovvero li immettono nelle acque superficiali o sotterranee, trovano applicazione le pene dell’arresto e dell’ammenda».

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