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La Tuscia punta alla modernizzazione digitale

La Tuscia punta alla modernizzazione digitale

«Oltre 15 milioni di euro per comuni, scuole e Asl»

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«Presentati dal sottosegretario Alessio Butti i dati relativi all’attuazione delle misure M1-C1 e M1-C2 del Pnrr nella regione Lazio con particolare focus sulla provincia di Viterbo. I dati del dipartimento per la Trasformazione digitale mostrano le azioni portate avanti nella provincia di Viterbo su competenze digitali, piano scuole connesse, piano sanità connessa, piano Bul (Banda ultra larga) aree bianche, piano Italia a 1 Giga, piano Italia 5G, piano Isole minori e Fascicolo sanitario elettronico (Fse)».Lo rende noto Mauro Rotelli, presidente della commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera dei deputati. «Gli enti della provincia di Viterbo coinvolti nelle misure della Pa digitale sono 109, tra cui 59 comuni, 41 scuole, la Asl e otto enti per un totale di finanziamenti di 15.097.487 euro. Per i comuni gli interventi interessano le seguenti azioni – spiega il deputato viterbese -: digitalizzazione degli avvisi pubblici, migrazione al cloud, diffusione della Piattaforma digitale nazionale dati, adozione di modelli per la creazione di siti internet e l’erogazione di servizi pubblici digitali, adozione app Io, adozione piattaforma PagoPA, adozione identità digitale (Spid/Cie). Per le scuole invece gli interventi previsti riguardano l’adozione di modelli per la creazione di siti internet e l’erogazione di servizi pubblici digitali e la migrazione al cloud mentre per la Asl riguardano il cloud per la sanità. Rilevante notare – sottolinea Rotelli – come la quasi totalità dei comuni della provincia di Viterbo abbia aderito ad almeno un avviso su Pa digitale mentre su migrazione al cloud ha registrato il più alto tasso di adesione con il 92% dei comuni partecipanti e l’89% delle scuole ha aderito almeno ad una misura. Il piano “Scuole connesse” prevede interventi per connettere ben 67 sedi scolastiche in 24 comuni con servizi di manutenzione e gestione per nove anni e attualmente, in provincia di Viterbo, risultano 16 sedi scolastiche attivate». «Per quanto riguarda il fascicolo sanitario elettronico – prosegue Rotelli – l’obiettivo di breve periodo è quello di completare gli aggiornamenti dei seguenti applicativi: lettera di dimissione ospedaliera, verbale di pronto soccorso, referto di radiologia, referto di laboratorio, scheda singola vaccinazione, certificato vaccinale. Tutto questo dimostra grande attenzione da parte del governo ed in particolare dal sottosegretario all’Innovazione Butti per questo territorio e sono certo che gli interventi di modernizzazione digitale siano in continua evoluzione e la ingente iniezione di investimenti effettuata sulla provincia di Viterbo contribuirà notevolmente a quel processo di riduzione del divario digitale che sta coinvolgendo la quasi totalità dei cittadini», conclude il presidente della commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera dei deputati.

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