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Litorale nord e criminalità organizzata, se ne parla nella sala della chiesa del Carmelo

Litorale nord e criminalità organizzata, se ne parla nella sala della chiesa del Carmelo

S. MARINELLA – Oggi pomeriggio alle 16.30, nella sala della Chiesa del Carmelo, la lista civica “Il Paese che Vorrei” terrà una conferenza dal tema “Litorale nord e criminalità organizzata, rischio infiltrazioni? Riconoscere i segnali e ...

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S. MARINELLA – Oggi pomeriggio alle 16.30, nella sala della Chiesa del Carmelo, la lista civica “Il Paese che Vorrei” terrà una conferenza dal tema “Litorale nord e criminalità organizzata, rischio infiltrazioni? Riconoscere i segnali e prevenire il fenomeno”. Quattro relatori approfondiranno questo fenomeno, Giampiero Cioffredi, referente regionale “Libera” Lazio, parlerà della presenza delle mafie e della criminalità organizzata nel litorale nord di Roma, segnalando quali settori siano più a rischio, Simona Ricotti, segretaria nazionale e rappresentante legale dell’associazione Caponnetto, focalizzerà sintomi, collusioni e infiltrazioni criminali emerse nei territori di Santa Marinella e Civitavecchia, Armando Profumi, già referente per “Libera” di Ladispoli e Cerveteri, spiegherà cosa può fare un’amministrazione comunale per allontanare il rischio di infiltrazioni criminali, Danilo Ruggiero, del Coordinamento Nazionale Mare Libero, approfondirà l’interesse della criminalità organizzata negli stabilimenti balneari di Ostia e dintorni.

“Il litorale sud della capitale ha già visto due consigli comunali, quelli di Anzio e Nettuno, sciolti per mafia – dicono dal Paese che Vorrei – a Ostia, la criminalità, ha da tempo assunto il controllo dell’imponente giro d’affari sulle concessioni balneari. Il nostro territorio è immune da tutto questo oppure il fenomeno ha già messo radici? Quali scelte socio-economiche, amministrative e politiche, rendono più agevole la penetrazione delle mafie? Chiediamo ai cittadini, che potranno rivolgere domande ai relatori, di partecipare a questo appuntamento importante che ci riguarda, per riconoscerne i segnali e prevenire il fenomeno. Chiudere la porta alla mafia si può, e si deve, spetta ad ognuno di noi conoscere il fenomeno per saperlo contrastare”.

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