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De Sio: «Ecco l’identikit del candidato sindaco»

De Sio: «Ecco l’identikit del candidato sindaco»

A tutto campo su Civonline.it: «Non ho mai detto che mi candido e non voglio incarichi». Esclude Tedesco e Poletti e conferma le riunioni in Regione tra esponenti di diversi partiti

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Ha tracciato un identikit di un possibile candidato sindaco, ha sottolineato di non essere in corsa per il Pincio, ha parlato di riunioni ed incontri che si sono svolti in queste settimane, di programmi e di rapporti nel centrodestra. È un Alessio De Sio senza freni e a tutto campo quello che, incalzato dalle domande di Stefano Pettinari e Paolo Gianlorenzo, è stato protagonista della puntata di oggi di Newsroom, in onda sui canali social Facebook, Youtube e Dailymotion di Civonline.

«Una persona di Civitavecchia, che realmente vive la città e ne conosce problematiche e persone»: questa la carta d’identità, secondo De Sio, del nuovo candidato sindaco, che di certo non corrisponde a quella del generale Poletti, vecchia conoscenza di De Sio. Con l’ex primo cittadino che conferma: «Non ho mai detto che mi candido. Non voglio incarichi, ma spero di poter dare un contributo di idee, mettendo a disposizione la mia esperienza, in campo politico e manageriale».

«In campo ci sono 3 nomi: il sindaco attuale Ernesto Tedesco (bocciato dalla associazione Smart dello stesso De Sio, ndr), Massimiliano Grasso che ha fatto il vice sindaco e mi pare che lo abbia fatto molto bene, e Paolo Poletti che conosco da 20 anni e che stimo. Però credo che vada premiato chi conosce a fondo e ha idee per questa città».

Una cosa l’ha evidenziata De Sio: la necessità dell’unità del centrodestra in modo da poter esprimere un candidato del territorio che eviti l’intervento dei cosiddetti tavoli romani, «con Civitavecchia – ha spiegato – che rischierebbe così di essere al centro di una spartizione partitica insieme ad altri comuni. Ho sentito (il riferimento è a una intervista televisiva di Emanuela Mari, ndr) che Civitavecchia deve essere inserita in un quadro unico con Tivoli, Palestrina e Monterotondo. Con tutto il rispetto, credo che Civitavecchia non possa essere messa sullo stesso piano di questi comuni».

Nel corso della lunga intervista, l’ex sindaco non ha negato incontri e riunioni anche tra esponenti di diversi partiti, «sia in città – ha confermato, che in altre sedi, Regione compresa. In tanti casi sono stato sollecitato e spinto, e si sono svolte una serie di chiacchierate». Tra cui quella, proprio alla Pisana, confermata da De Sio, tranne che per la data, con i forzisti Roberto D’Ottavio, Giorgio Simeoni, e l’ex azzurra, oggi consigliere regionale di FdI Emanuela Mari, da sempre molto vicina all’ex sindaco, con cui però ultimamente si sarebbero interrotti i rapporti.

«L’ha chiamata?» Gli è stato chiesto. «No. Se Dio vorrà ci sentiremo, le vie del Signore sono infinite».

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