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Cade dallo scooter e perde la milza: salvo e a casa in tre giorni grazie alla Chirurgia

Cade dallo scooter e perde la milza: salvo e a casa in tre giorni grazie alla Chirurgia

Il 18enne al San Paolo dopo un brutto incidente. L’equipe di Lepiane sceglie la laparoscopia per ridurre l’impatto e i tempi di recupero

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CIVITAVECCHIA – Cade dallo scooter e perde la milza: salvo e a casa in tre giorni grazie alla Chirurgia della Asl Roma 4 del direttore Pasquale Lepiane.

Nelle scorse settimane D. G. E., un giovane del 2005, è giunto all’osservazione della Uoc dal Pronto soccorso dell’ospedale San Paolo dopo un brutto incidente. Il ragazzo era sullo scooter con la mamma che ha perso il controllo del mezzo. Cadendo è finito sbalzato dalla sella e ha battuto contro una macchina. Arrivato in Pronto soccorso in codice rosso è stato sottoposto ad un triage intensivo con gli operatori che hanno proceduto subito ad una stabilizzazione del quadro generale per evitare lesioni di tipo neurologico, il tutto coordinato dalla dottoressa Claudia Dezzi.

Il ragazzo fortunatamente è giunto cosciente e senza grossi traumi cranici, indossava il casco e in qualche modo questo ha contribuito a limitare i danni. Come succede sempre in caso di traumi per la strada viene fatta una ecografia chiamata fast in Ps, esame che ha documentato la presenza di liquido libero in addome, soprattutto nella zona della milza. Da qui il ragazzo è stato portato in tac dove è stata confermata la presenza di una vasta lacerazione del polo superiore della milza con un sanguinamento attivo che per fortuna si era auto-tamponato (l’ematoma ha fatto sì che sanguinamento si concentrasse attorno alla milza). Nulla, per fortuna, era stato rilevato a carico del fegato. È stata riscontrata anche una frattura della decima costola di sinistra e questo a conferma che l’impatto era stato tutto sulla parte sinistra del corpo e poi delle sospette contusioni polmonari. Dopo una prima fase di stabilizzazione, alla luce del referto tac, si è posta indicazione ad eseguire una splenectomia.

«Operazione inevitabile – ha spiegato il direttore della Chirurgia Lepiane – perché la frattura della milza era tale che non poteva far propendere per un atteggiamento di osservazione. È stata, quindi, eseguita una splenectomia laparoscopica, quindi con soli tre buchini e un piccolo taglietto sopra il pube, per togliere l’organo lacerato. Se così non fosse stato possibile, e come accade in altri casi, avremmo dovuto optare per una laparotomia mediana quindi un grosso taglio in un giovane ragazzo di 18anni con una costituzione gracile». Fortunatamente si è potuta scegliere l’opzione laparoscopica e l’intervento è stato eseguito dal direttore dell’Unità operativa insieme al dottor Pietro Mancini, con l’anestesista di guardia dottor Oreste De Tommaso, in circa un’ora e quindici minuti. L’equipe chirurgica-infermieristica era composta da Lenzu, Regnani, Corrente, Di Maio e Fanali. Il decorso post operatorio è stato eccellente, il ragazzo ha avuto un recupero tranquillo ed è stato dimesso in terza giornata post operatoria in buone condizioni. Si è provveduto anche al programma specifico di vaccinazione (da protocollo, infatti, quando viene rimossa la milza essendo un organo che ci protegge dalle infezioni). L’ennesimo episodio che dimostra la competenza e la capacità dell’equipe chirurgica guidata dal dottor Lepiane.

Il ragazzo e i familiari hanno apprezzato l’eccellenza offerta dal servizio ospedaliero, sin dalla presa in carico fino alle dimissioni del giovane.

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