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Gianna Nannini è il primo nome per il “post” Killa

Gianna Nannini è il primo nome per il “post” Killa

LADISPOLI – E se fosse Gianna Nannini il post Emis Killa? È il primo toto-nome che circola in queste ore a Palazzo Falcone dopo la cancellazione del rapper dal concertone di Capodanno di Ladispoli. Di nomi ne sono circolati diversi, tutti ...

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LADISPOLI – E se fosse Gianna Nannini il post Emis Killa? È il primo toto-nome che circola in queste ore a Palazzo Falcone dopo la cancellazione del rapper dal concertone di Capodanno di Ladispoli. Di nomi ne sono circolati diversi, tutti relativi ad artisti italiani di caratura nazionale, ma quello della pluripremiata rockstar i cui esordi risalgono agli anni ’70, sembra essere quello più ricorrente tra i corridoi di palazzo Falcone e non solo. Nessuna conferma ancora dal sindaco, Alessandro Grando e dalla giunta comunale. Però anche giorni fa in aula consiliare era emersa, proprio attraverso le parole del primo cittadino, la volontà di “coprire il buco” con un artista di un certo spessore. Che potrebbe essere appunto Gianna Nannini. E se saranno delle “Notti magiche”, si saprà solo in queste ore. Bisognerà capire come poi eventualmente alternarsi con Guè Pequeno che attirerebbe sul palco tutt’altro target.

Tramonta, pare, l’idea proposta nei giorni scorsi da alcune associazioni e movimenti politici di opposizione, di riempire il vuoto lasciato dal rapper Emis Killa, dando la possibilità di salire sul palco a band e artisti locali. Ci sarà poi da considerare a quanto ammonterà il budget per Gianna Nannini o un altro big al suo posto e se poi eventualmente confermare Guè Pequeno ma in merito a tutto ciò bisognerà ancora attendere l’ufficialità del sindaco ladispolano.

I fari dell’opposizione intanto sono sempre concentrati sulla spesa del giorno di Capodanno. E sabato scorso i vari consiglieri erano anche scesi in piazza per protestare, oltre che su vari temi, proprio sulla spesa pubblica prevista per il concertone (345mila euro circa). Minoranza che aveva anche acceso i riflettori sui preventivi del Summer Fest chiedendo spiegazioni anche su questo. «Gli uffici non hanno riscontrate incongruenze e per il Comune le spese sono giustificate. Dato che l’opposizione insinua irregolarità, andasse in Procura, alla Guardia di finanza alla Corte dei conti e denunci», è quanto risposto dal primo cittadino di Ladispoli.

Da una novità all’altra. Confermato il presepe vivente per il 26 e 27 dicembre ma non nella solita area interna del bosco di Palo Laziale. Ci sarà un altro ingresso per i visitatori dopo la caduta di alcuni alberi nelle scorse settimane e cioè non in via dei Delfini ma in via Corrado Melone . Niente data invece prevista per il giorno dell’Epifania. Come ogni anno l’organizzazione dell’evento spetta alla Pro loco, in collaborazione sempre con il comune di Ladispoli.

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