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Pier Paolo Pasolini, ultimo appuntamento alla Rocca Albornoz

Pier Paolo Pasolini, ultimo appuntamento alla Rocca Albornoz

Giovedì 21 dicembre alle 17 al Museo Archeologico Nazionale Etrusco Rocca Albornoz di Viterbo l’ultimo appuntamento del 2023 con Pier Paolo Pasolini. L’evento reca il titolo “Pasolini e la ricerca del sacro: da Napoli a Chia” ed è a cura ...

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Giovedì 21 dicembre alle 17 al Museo Archeologico Nazionale Etrusco Rocca Albornoz di Viterbo l’ultimo appuntamento del 2023 con Pier Paolo Pasolini.

L’evento reca il titolo “Pasolini e la ricerca del sacro: da Napoli a Chia” ed è a cura di Rosella Lisoni con letture di Anna Maria Fausto e performance di Pietro Benedetti. Ospite d’onore Gian Maria Cervo, artista di respiro internazionale, traduttore, drammaturgo, direttore artistico di “Quartieri dell’arte” – Festival di drammaturgia contemporanea.

Quarto appuntamento pasoliniano alla Rocca Albornoz che segue quelli con la scrittrice Dacia Maraini, con Silvio Parrello in arte Er Pecetto: il più giovane dei ragazzi del quale parla Pasolini nell’omonimo libro e con Roberto Chiesi: Responsabile del Centro Studi-Archivio Pasolini della Cineteca di Bologna.

Focus dell’evento la narrazione del sentimento del sacro, file rouge che permea gran parte della produzione artistica pasoliniana. Sacro che in Pasolini fu forza di rottura, opzione eretica, che irrompe nella storia e la rende irta d’inciampi. Sacro come chiave in grado di cogliere l’identità del mondo antico, gettando luce sulla contemporaneità. Sacro che l’autore riscopre nei corpi (rimando all’incarnazione nel Cristianesimo), nei luoghi a lui cari, quindi sacri (Il Friuli, Roma, l’India, il Terzo Mondo, Napoli, Chia), nella musica, in grado di cogliere il mistero della vita e nel gioco del calcio da lui definito “ultima manifestazione sacrale”. Il marxista alla ricerca del sacro, che “getta il suo corpo nella lotta”, che si schiera contro la borghesia – responsabile di aver abraso il sentimento del sacro dalla realtà – riscopre il sacro anche nella Tuscia, nella sua adorata Chia in provincia di Viterbo, dove decide di vivere gli ultimi anni della sua vita.

Un appuntamento importante, che permetterà ai presenti di addentrarsi all’interno dell’animo pasoliniano, del suo mondo poetico e nella sua ricerca del sacro insito in qualunque forma di vita e nella meraviglia della natura.

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