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Scomparsi, nel primo semestre 2023 13031 denunce: i ritrovamenti sono stati 6297

Scomparsi, nel primo semestre 2023 13031 denunce: i ritrovamenti sono stati 6297

ALLUMIERE - Il sindaco di Allumiere, Luigi Landi, mercoledì ha illuminato il municipio di colore verde per celebrare la "Giornata Nazionale Dedicata Alle Persone Scomparse". Nello stesso mercoledì pomeriggio si è tenuto un importante convegno ...

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ALLUMIERE – Il sindaco di Allumiere, Luigi Landi, mercoledì ha illuminato il municipio di colore verde per celebrare la “Giornata Nazionale Dedicata Alle Persone Scomparse”. Nello stesso mercoledì pomeriggio si è tenuto un importante convegno nella Sala Nobile del Palazzo Camerale di Allumiere, dal titolo “Scomparsi, una realtà sconosciuta…Che fare?”, organizzato dal “Centro Studi Cosmogonici” in collaborazione con la Fidapa di Tolfa allo scopo di “informare e riflettere su una realtà tanto tragica e preoccupante – spiegano gli organizzatori – quanto purtroppo poco conosciuta dall’opinione pubblica e sottovalutata dal sistema investigativo del nostro paese”.

L’evento è stato patrocinato dal Comune di Allumiere e dalla “Associazione Penelope Italia”. Presentatrice dell’evento la past president Fidapa di Tolfa Giuseppina Esposito. In sala era presente anche la presidente Adriana Adriani. L’incontro si è aperto con i saluti e con le parole del sindaco Luigi Landi, il quale ha evidenziato che la comunità allumierasca è particolarmente attenta a problematiche simili e risponde sempre in modo positivo ad iniziative simili. Landi ha, poi, ringraziato l’organizzazione del convegno da parte della Fidapa, che ha acceso un faro su un fenomeno relativo alla sparizione di una persona. Dopo l’intervento del primo cittadino è seguita la relazione del dottor Maurizio Antonio De Pascalis, per il CSC, il quale ha raccontato una propria esperienza famigliare riguardo una scomparsa, per fortuna senza esiti tragici. L’incontro ha avuto la durata di quasi due ore: i due relatori di alto profilo (entrambi dell’associazione Penelope) hanno appassionato gli spettatori che, con molta attenzione, hanno ascoltato ogni parola. L’associazione Penelope è stata fondata dal padre di Elisa Claps, Gildo, la cui triste vicenda, partita proprio da una scomparsa, è di recente stata trasposta in una docufiction tv.

A prendere la parola è stato l’avvocato Gianfrancesco Piscitelli, esperto in indagini difensive e criminologia e, a seguire, c’è stato l’intervento del dottor Edoardo Genovese, psicologo per la riabilitazione, criminologo, grafologo forense, ufficiale dell’arma dei Carabinieri in congedo. Durante la serata sono stati riportati i dati sugli scomparsi. Secondo il quadro del Commissario Straordinario del Governo per il primo semestre 2023 ci sono state 13031 denunce in tutta Italia (di cui 2793 donne e 10238 uomini), i ritrovamenti sono stati 6297 (di cui 1925 donne e 4372 uomini). I minori scompasi sono stati ben 9626 (di cui 1736 femmine e 7890 maschi), di questo solo 3995 sono stati trovati: di ben 5361 non se ne sa nulla. Il dato dei minori, però, è falsato da quello relativo agli stranieri: molti che arrivano nel nostro paese si dicono under 14 o 18 una volta nel centro di accoglienza, per poi lasciare l’Italia. I relatori hanno raccontato molti casi reali di cronaca, in particolare quello più recente è quello che ha visto vittima Giulia Cecchettin, di cui anche il team di esperti della “Penelope” segue gli sviluppi investigativi e processuali. Piscitelli ci ha tenuto ad evidenziare che non è facile parlare di scomparsi, in quanto ogni caso può aver collegamenti con altre realtà. Piscitelli ha detto alla folta platea di dimenticare i casi di fughe volontarie di chi si rifà una vita all’estero, perchè sono casi rarissimi. “Si scompare per motivi di salute, di problemi cognitivi – ha specificato Piscitelli – oppure perché si è vittime di reato. Ma mai volontariamente. L’associazione “Penelope” sta conducendo una battaglia, anche con un sit in a Roma, affinché si elimini il concetto di “scomparsa volontaria”, quelle due parole che di fatto, quando si fa una denuncia alle forze dell’ordine, a bloccano l’immediato avvio delle indagini, nonostante le prime ore siano fondamentali per avere una speranza di ritrovare chi è sparito. Piuttosto che ritrovarlo mesi se non anni dopo magari a due passi da casa, caduto in un fosso”. Piscitelli ha poi sottolineato come “per arginare il fenomeno è necessaria sia l’informazione di chi si trova ad avere a che fare con una scomparsa che la formazione di chi raccoglie la denuncia”.

“Guai – ha esortato Piscitelli – a farsi liquidare con la risposta “si devono aspettare 48 ore”, non è assolutamente più così: le ricerche vanno avviate immediatamente”. Per quanto riguarda le ricerche, Piscitelli ha spiegato come sia determinante muoversi con rispetto delle scene del crimine e come spesso l’uso dei cani molecolari sia scarsamente efficace. Così come l’attuale Piano Provinciale di Ricerca che fa capo alle prefetture sia lacunoso e inefficace. Mentre l’esistenza del Commissario straordinario sarebbe sulla carta ottimo, se non fosse che il mandato dura solo un anno, troppo poco per attuare misure efficaci, anche da parte di funzionari in gamba”. Un altro argomento trattato è stato quello dell’importanza dell’autopsia psicologica della persona scomparsa, che si fa esaminando a ritroso gli ultimi mesi di vita e relazioni, ascoltando amici famigliari, scandagliando i social, il pc e il cellulare così da capire se ci sono segnali che indirizzino verso una possibile aggressione. Genovese ha parlato a lungo della vicenda di Giulia Cecchettin, la quale aveva raccontato dei problemi con l’ex fidanzato. Il mondo degli scomparsi è una terra arida, inesplorata, fatto di attese perpetue. La scomparsa può toccare tutti. Dal 1974 ad oggi sono 88 mila persone che non si sono più ritrovate e i loro famigliari non possono nemmeno piangerli”. Genovese ha poi parlato dei metodi di investigazione, che deve partire dall’attenzione, dall’osservazione senza fare l’errore di sposare a tutti costi la propria convinzione. L’incontro si é chiuso con i saluti, ma prima dal pubbliconsono state poste molte domande ad esperti. Il “Centro Studi Cosmogonici” ha annunciato che porterà nel territorio altri argomenti di interesse, ma poco “trattati”, come il fenomeno delle nuove droghe. “Anche Allumiere si è tinta di verde e ha onorato il 12 dicembre la “Giornata dedicata alle persone scomparse” – spiega il dottor Edoardo Genovese – un sentito ringraziamento per l’invito e per la splendida accoglienza al sindaco del Comune di Allumiere Dr. Landi, al Dr. De Pascalis e alla già presidente della Fidapa di Tolfa Giuseppina Esposito. Informarsi per informare è il primo passo”.

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