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Amministrative Tarquinia, Pietro Pacini: «Non mi candidato a sindaco: impegni lavorativi non mi consentono di partecipare a questa sfida»

Amministrative Tarquinia, Pietro Pacini: «Non mi candidato a sindaco: impegni lavorativi non mi consentono di partecipare a questa sfida»

L’ingegnere scioglie la riserva e ringrazia chi gli ha avanzato la proposta

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TARQUINIA – Amministrative 2024, Pietro Pacini scioglie tutte le riserve: non sarà della partita. «In questi mesi – spiega il 60enne di Tarquinia, direttore generale del Csi, Consorzio per il sistema informativo, del Piemonte (laureato in Ingegneria elettronica all’Università La Sapienza di Roma con master in Ingegneria delle telecomunicazioni al politecnico di New York) – il mio nome è stato più volte tirato in ballo in vista delle prossime elezioni comunali. Le proposte di una eventuale candidatura a sindaco della mia città, pervenutemi da alcune forze politiche, movimenti, associazioni, amici, e soprattutto da tanti cittadini, mi hanno senza dubbio onorato e gratificato, e costituiscono un attestato di profonda stima nei confronti della mia persona e del mio profilo professionale tale da non potermi esimere dall’esprimere tutta la mia gratitudine e riconoscenza a quanti, in questi mesi, hanno voluto individuare in me la figura idonea a ricoprire la prestigiosa carica di primo cittadino. Dopo ampie valutazioni, sia strettamente personali, sia professionali, ho ritenuto però di non poter dar seguito a questa pur esaltante sfida, che richiede una disponibilità ed una dedizione che al momento i miei impegni lavorativi, attuali e futuri, non mi consentono di poter offrire». «Nel ringraziare quanti in questo periodo hanno pensato e provato ad immaginare un nuovo modello ed una diversa idea di governo della città – aggiunge Pacini – ritenendo che la mia persona potesse dare un contributo importante alla realizzazione di questo ambizioso e stimolante progetto, mi auguro che il tempo dedicato in questi mesi a questa nuova visione non sia stato comunque inutile, ma possa costituire, per chi lo vorrà utilizzare, un tavolo di lavoro intorno al quale poter avviare, unitamente alla società civile, al mondo dell’associazionismo, alle realtà produttive, alle tante energie positive della nostra comunità, quel processo di riorganizzazione e di gestione della cosa pubblica, di visione e di prospettiva, in grado di far fare alla nostra Tarquinia quel salto di qualità che merita, per cogliere già da adesso le sfide del domani. Per quanto mi sarà possibile, sono e resterò in ogni caso a disposizione, semmai possa essere ritenuto utile, per fornire il mio personale contributo di idee, di esperienze e competenze, a beneficio della città e a supporto di ogni iniziativa sociale e culturale, che possa contribuire alla crescita e allo sviluppo della comunità tarquiniese e del territorio».

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