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M5S e Up: «Sui finanziamenti serve chiarezza»

M5S e Up: «Sui finanziamenti serve chiarezza»

I due movimenti politici auspicano che non si tratti di risorse che possano contribuire ad allontanare il porto dalla città

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CIVITAVECCHIA – Il M5S e Unione popolare chiedono all’onorevole Battilocchio di fare chiarezza in merito ai 19.5 milioni che sarebbe stati destinati al porto di Civitavecchia e, in particolare, ad un non meglio precisato progetto volto a potenziare il porto e le “relative infrastrutture di viabilità per l’interconnessione con il territorio, ivi compresa la riqualificazione di aree industriali”.

«Da cittadini ci piacerebbe avere delucidazioni dall’onorevole su cosa intende di preciso con “infrastrutture di viabilità per l’interconnessione con il territorio”. La domanda sorge spontanea – hanno spiegato – dato che il nuovo asse viario di accesso al porto è previsto nell’area Italcementi nell’accordo tra AdSP e Comune come di realizzazione obbligatoria. Quindi a quali infrastrutture fa riferimento? Forse alla riqualificazione dell’accesso ferroviario per la gestione dei passeggeri dentro il porto (e non più alla stazione di Civitavecchia)? Dobbiamo infatti ricordare a tutti che già l’accordo firmato da questa amministrazione con l’Adsp taglia fuori la città dalla gestione dei traffici crocieristici dato che Fiumaretta che passa all’Adsp e che quindi i turisti verranno gestiti in area portuale. Se poi anche lo scalo ferroviario che dovesse accoglierli venisse spostato nel porto, la città verrebbe definitivamente e inesorabilmente estromessa fuori dall’indotto crocieristico che i turisti portano. Chiediamo quindi spiegazioni all’onorevole, e a tutta l’eccezionale filiera governativa che passa dalla consigliera Mari e arriva al Sindaco Tedesco, su questo punto e anche sul motivo per cui il Decreto Energia appena pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – hanno concluso – non menziona Civitavecchia come futuro Hub per le tecnologie legate all’eolico offshore. Ovviamente noi tenteremo di fare la nostra parte ricordando però, a tutti, l’innegabile responsabilità di chi governa il Paese, la Regione e amministra la città».


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