Pubblicato il

Edilizia, la Regione punta sulla riqualificazione

Edilizia, la Regione punta sulla riqualificazione

Illustrata ieri a Viterbo dall’assessore Ciacciarelli la proposta di legge della Lega. Il dispositivo comporta ricadute in termini ambientali ed economici

Condividi

Recupero dei vani e locali seminterrati. Ossia riqualificazione, o regolamentazione, dell’esistente per limitare il consumo di suolo.

E’ l’obiettivo della proposta di legge, posta all’attenzione del consiglio regionale dal gruppo della Lega, illustrata ieri nella sala Benedetti di Palazzo Gentili.

Viterbo è una delle tappe del tour che l’assessore regionale all’Urbanistica Pasquale Ciacciarelli sta compiendo nelle province laziali per illustrare e condividere la proposta con gli enti locali, le associazioni professionali e il mondo dell’imprenditoria edilizia.

Un incontro organizzato dal segretario provinciale della Lega Andrea Micci che, come sottolineato dal vice presidente del consiglio regionale Giuseppe Cangemi «ha voluto coinvolgere i sindaci, la Provincia e le associazioni di categoria in questo processo legislativo».

«Un processo bloccato, per un vincolo ideologico, dal 2010-2013 – ha rimarcato – L’attuale dispositivo, sottoscritto dai principali partiti della coalizione di maggioranza, subirà degli aggiustamenti».

A tale proposito si è rivolto ai primi cittadini esortandoli: «Abbiamo bisogno di suggerimenti che andranno a migliorare il testo».

Il processo normativo, essendo il consiglio regionale impegnato con la manovra finanziaria, è al momento in standby ma «entro febbraio-marzo la proposta sarà in aula per l’approvazione» ha assicurato Cangemi.

L’assessore Ciacciarelli come premessa ha espresso una considerazione sulla rinnovata attività della Regione «con il metodo Rocca che va nella prospettiva della condivisione tra giunta e consiglio che si traduce in attuabilità dei provvedimenti adottati».

«Al contrario del governo Zingaretti, molte proposte annunciate ma rimaste nel cassetto» ha stigmatizzato.

Sul tema della rigenerazione urbana, a fronte di un centinaio di Comuni su 300 che l’hanno applicata, l’assessorato regionale all’Urbanistica «ha posto in essere una serie di misure di semplificazione per renderla applicabile», prevedendo anche il cambio di destinazione d’uso per recuperare locali quali ad esempio sale cinematografiche dismesse.

Anche in virtù del periodo storico «post bolla del 110%» è importante sostenere «l’edilizia che è un settore strategico». Ciacciarelli inoltre ha evidenziato «l’idea di pianificazione del centrodestra, differente rispetto alla precedente amministrazione, che punta a una riorganizzazione seria per dare ai cittadini l’opportunità di regolarizzare situazioni esistenti e lascia a Comune e Ater la possibilità di disciplinare».

Nel dispositivo inoltre si riorganizzano anche larghezza e cubature che tengono conto delle esigenze di nuovi tipi di attività ma si normano pure situazioni quali la copertura di campi sportivi.

«A completamento di questa normativa, è contemplata pure la possibilità di frazionamento zone agricole».

La proposta di legge comporta anche importanti ricadute a livello ambientale ed economico «perché rimette in circolo un’economia di settore».

Aspetti importanti anche per i Comuni. La sindaca Chiara Frontini infatti oltre a rilevare l’importanza dei «contenuti in termini di riqualificazione dei centri storici» ha evidenziato anche che «essendo in calo gli introiti derivanti dagli oneri di urbanizzazione la proposta di legge è interessante anche in termini economici».

Plauso del presidente della Provincia Alessandro Romoli per l’impegno della Regione a «mantenere alta l’attenzione su un comparto importante e significativo in termini di Pil».

Il capogruppo meloniano Daniele Sabatini, sottolineando che «la Lega per Fratelli d’Italia non è solo alleato ma anche un partito amico» ha garantito sulla proposta di legge «tutto il supporto possibile dai 22 consiglieri del nostro gruppo».

Fabio Bartolacci, vice coordinatore del Carroccio, intervenendo come sindaco di Tuscania ha affermato che «da anni avevamo evidenziato il problema urbanistico. Al di là dell’utile economico, la proposta di legge farà ripartire economia quando il 110% si fermerà e soprattutto va verso le esigenze dei cittadini». Nelle sue conclusioni il segretario provinciale della Lega Andrea Micci ringraziando per la presenza le associazioni di categoria e i tecnici di Comune e Provincia «che testimonia l’importanza della proposta» ha ribadito che «il dispositivo sarà ancora più efficace con gli aggiustamenti che saranno apportati sulla scorta dei suggerimenti che perverranno dai sindaci, dai tecnici e dalle associazioni di settore».

Presenti all’incontro, tra gli altri, l’assessore alla Qualità degli spazi urbani Emanuele Aronne, il presidente del consiglio comunale Marco Ciorba e Luisa Ciambella, responsabile organizzativa regionale della lista Rocca.


Condividi

ULTIME NEWS