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Una lettera per chiedere l’adozione di una delibera che attesti l’inesistenza a Civitavecchia

Una lettera per chiedere l’adozione di una delibera che attesti l’inesistenza a Civitavecchia

CIVITAVECCHIA – Una lettera, inviata al Presidente della Regione Lazio, all'assessore Agricoltura ed usi civici, al dirigente del settore Agricoltura ed usi civici, all'Avvocatura regionale, al Commissariato per la Liquidazione degli usi civici ...

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CIVITAVECCHIA – Una lettera, inviata al Presidente della Regione Lazio, all’assessore Agricoltura ed usi civici, al dirigente del settore Agricoltura ed usi civici, all’Avvocatura regionale, al Commissariato per la Liquidazione degli usi civici per il Lazio, la Toscana e l’Umbria, per richiedere l’adozione di nuova determina regionale che attesti l’inesistenza del usi civici a Civitavecchia. È quella inviata nei giorni scorsi ai vertici regionali da parte del dottor Renzo Mancini, ex dirigente dell’Agenzia delle Entrate, ora in pensione e precedentemente direttore dell’Ufficio Misto del Registro e Conservatoria dei Registri immobiliari di Civitavecchia, per sollecitare appunto «l’adozione di una nuova determina regionale con la quale si attesta l’inesistenza degli usi civici in Civitavecchia in tenuta delle Mortelle, in Tenuta Ferrara e tenuta XII Quattordici nonché nelle aree in San Gordiano, via Olimpia e stadio Comunale e punta del Pecoraro già appartenenti a Fumasoni Biondi, al fine – ha spiegato – di ripristinare lo stato di diritto sulle predette aree allodiali, di natura privata fin dal 1827 e liberare i cittadini di Civitavecchia da enfiteusi da tempo estinte e dalla necessità ove dovessero cedere gli immobili insistenti su dette aree di procedere alla legittimazione presso l’Associazione Agraria di Civitavecchia con esborso di notevoli somme per l’affrancazione e le spese legali per perito demaniale ed avvocati».


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