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«O il rondò o un’arteria di deflusso»

«O il rondò o un’arteria di deflusso»

Si pensa anche a un piano B qualora non arrivasse il benestare dell’Anas

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CERVETERI – Per il caos tra via Aurelia e via Fontana Morella ora si pensa anche a un piano B qualora non arrivasse il semaforo verde dell’Anas sulla proposta del sindaco, Elena Gubetti, formalizzata in settimana: la realizzazione di una rotatoria. Un discorso complicato per la presenza di due caserme, una militare e l’altra dei vigili del fuoco di Cerenova. Da qui la necessità, anche secondo le istituzioni locali, di trovare una soluzione al problema. «L’incrocio è particolarmente complesso – ha specificato Gubetti intervenuta in diretta nella trasmissione radiofonica di Cmr – e non possiamo effettuare espropri particolari perché ci sono due caserme. Potremmo operare sui terreni della cantina dove ci sono gli insediamenti commerciali. Anas è scettica ma ci ha chiesto di formalizzare la richiesta e io l’ho presentata. Vediamo quello che succede». Ed ecco spuntare fuori il piano alternativo. «Nel frattempo – ha poi aggiunto – stiamo pensando di creare un’arteria di deflusso per chi va verso Civitavecchia all’interno dell’area della cantina sociale senza dover passare dal semaforo. Ciò potrebbe aiutare a decongestionare il traffico». In questi mesi hanno protestato i residenti, le associazioni e anche i comitati di zona. L’effetto a imbuto è anche destinato a peggiorare tra qualche mese. «A febbraio lì – ha anticipato sempre Elena Gubetti – apriremo la sesta farmacia comunale perché ce n’è solo una nelle frazioni di Cerenova e Campo di Mare. Interventi ne possiamo farne dopo aver ricevuto in cambio la palazzina nella trasformazione commerciale della cantina, atto che passò in consiglio comunale». Molto polemica l’opposizione. «Il sindaco si è svegliato tardi – accusa Luca Piergentili, consigliere comunale di minoranza – è da anni che noi continuiamo a battere su questo punto senza essere mai ascoltati. Già prima dell’apertura di un centro commerciale avevamo sostenuto la necessità di correre ai ripari dal punto di vista della viabilità ma le nostre richieste sono state sempre cestinate. E ora i loro errori sono sotto gli occhi di tutti. È tardi ormai per intervenire e credo che l’Anas non darà mai l’ok per la presenza delle caserme. Questa amministrazione ha pagato dazio per le varie scelte»

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