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Si rinnova la tradizione: è la notte delle pastorelle

Si rinnova la tradizione: è la notte delle pastorelle

CIVITAVECCHIA – È la lunga notte delle pastorelle. Dalla tarda serata di oggi infatti in città risuoneranno le note dei brani più noti o meno del Natale, in un’atmosfera magica che affonda le radici nelle tradizioni cittadine. ...

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CIVITAVECCHIA – È la lunga notte delle pastorelle. Dalla tarda serata di oggi infatti in città risuoneranno le note dei brani più noti o meno del Natale, in un’atmosfera magica che affonda le radici nelle tradizioni cittadine. L’appuntamento per tutti è dalle 20,30 in Cattedrale dove i gruppi potranno esibirsi nell’ambito dell’iniziativa organizzata in collaborazione tra l’associazione culturale La Pastorelle e la Polisportiva Uliveto, con l’organizzazione di Marco Manovelli e Angelo Scala, presentata da Angelo Lucignani, a favore dell’Adamo onlus. Adamo che è pronta ad accogliere “con un caldo e dolce abbraccio” i gruppi che si presenteranno presso la sede di Campo dell’Oro. Stessa cosa che avverrà, come da tradizione al Ghetto, con “Un biscuttino per tutti”, lo spazio di accoglienza dell’associazione Civitavecchia C’è. Per tutta la notte e fino all’alba i gruppi suoneranno dal centro alle periferie. Intanto la Confcommercio ha accolto l’appello del Sindaco di rispettare la tradizione, invitando i locali a ridurre e, ove possibile, interrompere la diffusione della musica per consentire le esibizioni. «Abbiamo parlato con diversi gestori di attività e cercheremo di parlare con tutte le attività presenti nelle zone del centro – hanno spiegato – siamo convinti, così come tutte quelle persone che amano la nostra città, che le tradizioni abbiano un’importanza fondamentale che serve soprattutto a rafforzare l’identità della città stessa. Ringraziamo chi ci ha assicurato che si impegnerà a gestire i volumi della propria musica durante gli orari principali dell’evento e rinnoviamo questa importante richiesta anche alle altre attività. Vogliamo anche aggiungere che parlando con i gestori, abbiamo colto nei loro occhi un’esigenza importante di essere ascoltati, ed è per questo – concludono – che nel 2024 raddoppieremo i nostri sforzi come associazione».

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