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Santa Marinella, Tidei: «Nuova passerella, il terreno non è di mia moglie»

Santa Marinella, Tidei: «Nuova passerella, il terreno non è di mia moglie»

Il sindaco replica all’opposizione: «Ha preso un granchio»

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S. MARINELLA – “Nessuna concessione e nessun regalo. Quel terreno non è di mia moglie. I miracoli di Natale esistono? A Santa Marinella pare di sì”. Questa l’ironica dichiarazione del sindaco Tidei, alla notizia pubblicata su un giornale che affermava che una passerella larga due metri disegnata sulla proposta di Piano degli Arenili ancora da approvare, è diventata il regalo della concessione di una spiaggia alla moglie del sindaco Tidei. “Peccato che la signora Tidei non c’entri niente – continua il sindaco – né con la passerella né con il terreno retrostante quei due metri di passaggio e né, in alcun caso, si potrebbe parlare di concessione. I fatti sono questi. Nell’ultima versione uscita dai lavori delle commissioni consigliari che hanno valutato il piano di utilizzazione degli arenili destinato al consiglio comunale ed in votazione domani, in località Marangone, risulta una passerella per consentire ai bagnanti di accedere al mare da un punto altrimenti inaccessibile. La passerella è posizionata davanti al terreno di proprietà delle sorelle Francesca e Giuliana Nardangeli e consorti, quindi non certo della signora Maria Concetta Tidei che non c’entra nulla, malgrado quanto erroneamente sostenuto da alcuni giornali, in primis Repubblica. Quindi, quale sarebbe il regalo alla moglie? Sparito. La spiaggia di cui si è parlato sui giornali? Alla verifica dei fatti non c’è mai stata. La concessione per uno stabilimento balneare? Mai esistita nemmeno quella, ma neanche un disegno, uno schizzo una linea su una mappa. Niente, mai prevista su nessun progetto, figuriamoci una semplice richiesta”. “Ma, poi – conclude Tidei – a chi dovrebbe essere data in concessione essendo una iniziativa del Comune per facilitare i bagnanti ad immergersi in acqua? Mettici infine che le proprietarie, sorelle Nardangeli, non hanno nessun interesse a veder costruita tale passerella che rimarrebbe pubblica e come tale aperta al pubblico accesso, finendo per costituire una servitù. Eppure, ecco il miracolo, spiaggia, concessione, regalo alla moglie del sindaco, spuntano sulla stampa alla vigilia di Natale. Ma una volta sgonfiata la montatura resta una domanda, chi e perché ha montato il bluff?”. Il sindaco incalza l’opposizione e l’accusa di aver preso «un granchio».

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