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Unindustria parte attiva della transizione: il 2024 anno della svolta

Unindustria parte attiva della transizione: il 2024 anno della svolta

CIVITAVECCHIA – Ha accolto la sfida della transizione e si è fatta parte attiva, Unindustria, per tracciare un nuovo sviluppo di Civitavecchia e del suo territorio, con concretezza ed ambizione. Per il presidente locale Cristiano Dionisi il 2023 ...

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CIVITAVECCHIA – Ha accolto la sfida della transizione e si è fatta parte attiva, Unindustria, per tracciare un nuovo sviluppo di Civitavecchia e del suo territorio, con concretezza ed ambizione. Per il presidente locale Cristiano Dionisi il 2023 è stato un anno importante, ma lo sarà ancora di più quello che si sta per aprire. «Già da gennaio saremo al lavoro per mettere a terra nuovi progetti e mi auguro che la collaborazione che abbiamo costruito in questa fase tra il mondo delle parti sociali e le istituzioni ci permetta di analizzare le singole proposte in maniera matura e veloce – ha spiegato – non possiamo perdere un minuto in più, anche perché il phase out dal carbone di Tvn è dietro l’angolo». Il tavolo interministeriale, in questo senso, è strategico per delineare il layout economico ed industriale dei prossimi decenni. «Occorre uno sforzo di sintesi per concretizzare insieme a player importanti con i quali stiamo dialogando i percorsi già avviati sull’economia del mare, sull’economia circolare, sulla logistica e sulle nuove energie – ha aggiunto – dobbiamo saper leggere lo sviluppo guardando al futuro e non replicando le dinamiche del passato». Ecco perché, secondo Dionisi, servono scelte “coraggiose e consapevoli”. «Se si vuole intervenire sul carico fiscale che penalizza le aziende locali, come sul tema Tari, si può lavorare su progetti di economia circolare a servizio e a vantaggio del territorio – ha spiegato Dionisi – se vogliamo mantenere la nostra vocazione energetica dobbiamo saper vincere la sfida delle nuove energie, come quella dell’idrogeno, dei biocarburanti o dell’eolico off-shore. Se gli investitori ci chiedono aree disponibili dobbiamo essere in grado di metterle a disposizione. A gennaio sarà pronta una nostra proposta per un metodo di lavoro dinamico, veloce e trasparente su tutti i progetti di sviluppo. Tra un anno, oltre all’implementazione dei progetti legati al phase out del carbone, mi piacerebbe molto veder concretizzata la Zona Logistica Semplificata che renderà il nostro territorio grazie ad una serie di sgravi fiscali più attrattivo per gli imprenditori». Alle spalle c’è un 2023 costellato di impegni e di azioni messe in campo. «Sono state avviate opere fondamentali, come l’apertura nel cantiere della Orte-Civitavecchia che dovrebbe entrare nel vivo la prossima estate e che consentirà finalmente di bypassare il centro abitato di Monte Romano – ha evidenziato – sono partite anche le infrastrutture di ultimo miglio in porto che faranno arrivare i binari su ogni banchina commerciale. Abbiamo attivato l’importantissimo progetto dell’ITS sulle Energie del Lazio: lo scorso ottobre sono iniziate le attività per formare i nostri giovani. Abbiamo aperto il tavolo interministeriale in seno al Mimit, coordinato dal Sottosegretario Fausta Bergamotto e dalla Vicepresidente del Lazio Roberta Angelilli e abbiamo stretto rapporti – ha concluso – con importanti investitori, i quali iniziano a vedere il nostro come un territorio accogliente e collaborativo».

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