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“Irruzione” dei carabinieri in Comune

“Irruzione” dei carabinieri in Comune

Ma la sindaca cerca di giustificarsi: «Tentativo maldestro di creare caos su una questione semplice»

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MONTEFIASCONE – Nonostante la sindaca Giulia De Santis tenti, ancora una volta, di giustificare quanto accaduto ieri l’altro nel palazzo comunale, l’intervento dei carabinieri si è reso necessario eccome. Lo raccontano i consiglieri di opposizione Andrea Danti, Orietta Celeste, Maria Cristina Ranaldi, Massimo Ceccarelli, e Paolo Domenico Manzi.

«Pensavamo di aver visto di tutto, ma anche questa volta ci sbagliavamo. L’occasione – spiegano – ce la ha fornita il consiglio comunale del 27 dicembre 2023, quando l’amministrazione Pd e soci minori ci ha regalato un’altra delle innumerevoli “perle” di questa disastrata consiliatura. Innanzitutto le avvisaglie si erano avute già con la convocazione del consiglio comunale, fatta venerdì 22 dicembre 2023 alle ore 14.18, dal vice presidente Marco Frallicciardi, in sessione straordinaria, per il giorno 27 dicembre 2023. Si noti bene la tempistica: il venerdì il Comune chiude gli uffici alle ore 13. Sabato 23 dicembre 2023 era giorno prefestivo e gli uffici comunali erano deserti. Domenica 24 dicembre 2023 idem. Lunedì 25 dicembre 2023 Santo Natale. Martedì 26 dicembre 2023 Santo Stefano. In definitiva – sottolineano dall’opposizione – non era possibile consultare i fascicoli da discutere in consiglio comunale, né era possibile richiedere spiegazioni ai dirigenti sulle varie pratiche da affrontare». «Si giungeva, pertanto, al consiglio comunale del 27 dicembre 2023, completamente all’oscuro degli argomenti all’ordine del giorno. Non solo: non era stata convocata né la commissione capogruppo, né la commissione bilancio. Per non parlare, poi, del fatto che la convocazione riguardava sia la prima che la seconda convocazione, nemmeno fossimo ad un’assemblea di condominio. Si giungeva così al consiglio comunale del 27 dicembre 2023, alle ore 8,30, come da convocazione. Erano presenti, il presidente del consiglio Marco Frallicciardi, l’assessore Angelo Merlo, il consigliere Claudia Roscani per la maggioranza e tutti i consiglieri di opposizione Danti Andrea, Celeste Orietta, Ranaldi Maria Cristina, Ceccarelli Massimo e Manzi Paolo Domenico. La seduta, pur avendo il numero legale valido non poteva però iniziare in quanto mancava il segretario comunale, dottoressa Rossella Gogliormella, che si presentava in consiglio con oltre un’ora di ritardo. Non solo: richieste spiegazioni sui motivi per i quali non era stata attivata la diretta streaming, come consuetudine, l’impiegato addetto del comune dichiarava candidamente di non aver avuto l’autorizzazione da parte della segretaria comunale. Ma non era ancora finita. A questo punto ci aspettavamo che il presidente del consiglio procedesse a rilevare le presenze e a dare finalmente inizio al consiglio comunale. Neanche per sogno: a questo punto il presidente del consiglio Marco Frallicciardi salutava e se ne andava, senza nemmeno rilevare i presenti in consiglio! Per fortuna, a ciò avevano provveduto i carabinieri di Montefiascone, chiamati dalla opposizione consiliare e prontamente intervenuti. Vergogna, vergogna e ancora vergogna! Non abbiamo altre parole per definire il comportamento di questa maggioranza, che convoca un consiglio straordinario nel bel mezzo delle festività, non si presenta e costringe il presidente del consiglio Marco Frallicciardi, a scappare! Cosa ancora più grave è che il presidente del consiglio non si è reso conto di essere una figura super partes, presidente di tutti i consiglieri comunali e non di una sola parte di essi e si è prestato a questi “giochetti” di bassa lega, per salvare un’amministrazione che stà in piedi solo per accanimento terapeutico. E’ evidente che questa maggioranza non ha più i numeri per amministrare. Ne prenda atto, invece di continuare a prendere in giro i cittadini. Montefiascone merita di meglio», conclude l’opposizione.

Dal canto suo, De Santis scrive: «Un tentativo maldestro, quello della minoranza, di creare caos attorno ad una questione semplice e lineare come quello della doppia convocazione di un consiglio comunale, permessa, lecita, legittima e regolamentata dallo Statuto comunale. Nessuno è scappato e nessuno si è sottratto al suo ruolo al quale responsabilmente è chiamato, soprattutto il Vice Presidente che responsabilmente ha gestito la prima convocazione e la segretaria comunale che ha solo avuto un ritardo nell’intervenire in consiglio, comunicato tempestivamente e per motivi di salute. A fronte del caos che si è inutilmente ingenerato, anche a fronte anche della mancanza di una puntuale regolamentazione della fattispecie, abbiamo deciso, in maniera trasparente e chiara, di riconvocare l’adunanza per approvare, nei termini di legge, la deliberazione riguardante la ricognizione periodica delle partecipazioni pubbliche. Tutto il resto sono chiacchiere inutili e dannose al paese».

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