Pubblicato il

Addio 2023, annus horribilis per le vicende del calcio provinciale ai massimi livelli

Addio 2023, annus horribilis per le vicende del calcio provinciale ai massimi livelli

Va in archivio un 2023 che è stato un annus horribilis per le vicende del nostro calcio ai massimi livelli. Le avvisaglie sin dallo scorso inverno quando tutto lasciava a presagire ad un futuro quanto meno incerto ma neanche il più incallito dei ...

Condividi

Va in archivio un 2023 che è stato un annus horribilis per le vicende del nostro calcio ai massimi livelli. Le avvisaglie sin dallo scorso inverno quando tutto lasciava a presagire ad un futuro quanto meno incerto ma neanche il più incallito dei calciofili pessimistici sarebbe stato in grado di prevedere quello che poi è accaduto. La Viterbese che fu di fatto è scomparsa e poco importa che dopo due retrocessioni di fila (dalla Lega Pro alla Promozione per le note vicende) sia andata a finire tra Cesano e Monterosi per giocare nel girone B del campionato di Promozione con risultati penosi e non è un caso se si ritrova ultima in classifica con soli 7 punti. Di quella Viterbese che fu è rimasto soltanto il nome. La realtà cittadina invece racconta dei tentativi della Favl Cimini Viterbo che disputa il campionato di Eccellenza di proporsi come nuova realtà calcistica del capoluogo puntando al ritorno al Rocchi ma la diatriba legata alla gestione dello stadio (con annesso utilizzo del Vincenzo Rossi del Pilastro) si è arenata dietro a mille rivoli e di fatto questa entità continua gioco forza a starsene in quel di Vignanello e cercherà di onorare al meglio le ultime 16 giornate di un girone A di Eccellenza dove attualmente occupa la nona posizione. L’immagine più brutta è legata a quello che di fatto è una sorta di abbandono del Rocchi lasciato ad una incuria senza precedenti come mai avvenuto in tutta la sua storia. Ultima gara giocata con i colori gialloblu ad aprile quando la vittoria di Pirro contro il Francavilla portò poi all’escalation di lacrime senza futuro per una realtà che di fatto quel giorno salutò il calcio professionistico. Sparito dai radar provinciali anche il Monterosi Tuscia sconfinato definitivamente tra Guidonia e Teramo e anche qui il futuro appare poco roseo con quell’ultimo posto in graduatoria nel girone C della Lega Pro che lascia presagire un futuro non proprio splendido. La speranza perché solo di quella possiamo parlare è che il 2024 ci torni a far parlare di calcio del capoluogo sponda gialloblu con un progetto degno di tal nome e che allo stadio Rocchi si torni a vedere qualcosa, arrabbiandosi ed applaudendo……

Al. Giu. Vir.


Condividi

ULTIME NEWS