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Tolfa, consiglio comunale esplosivo

Tolfa, consiglio comunale esplosivo

Contestato il bilancio: «Approvato dopo che un emendamento, presentato dalla minoranza, era stato posto all’approvazione senza il parere obbligatorio del funzionario»

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TOLFA – “Esplosivo il consiglio comunale di Tolfa nella seduta dello scorso 27 dicembre”. Ad esprimersi così il consigliere di opposizione Marcello Chiavoni, il quale insieme ai consiglieri di minoranza del Comune di Tolfa spiega: «Abbiamo contestato l’approvazione del Bilancio di previsione, perché approvato dopo che un emendamento presentato dalla minoranza per diminuire l’Imu era stato posto, da parte della sindaca, all’approvazione del consiglio senza che fosse stato richiesto il parere, obbligatorio, al funzionario competente.

Potrebbero esserci gli estremi affinché l’ente sia sottoposto alla misura dell’esercizio provvisorio (con difficoltà di spesa). Come minoranza desideravamo diminuire l’Imu dal 1,06% al 0,9% facendo contestualmente votare affinché il Comune provvedesse alla ricognizione delle case con residenti monocomponenti al fine della verifica dell’effettiva residenza anagrafica dei proprietari (è prima o seconda casa?). La riduzione Imu avrebbe aiutato tante famiglie ad alleggerire le spese annuali. L’amministrazione dimentica le difficoltà che affronta chi vive a Tolfa”.

Marcello Chiavoni poi sottolinea che l’opposizione: “Ha contestato alla maggioranza la mancata diminuzione o cancellazione dell’addizionale comunale Irpef (ricordiamo, imposta non obbligatoria). Si consideri che quando il Comune chiude in avanzo, sfila soldi dalle tasche dei cittadini e poi non riesce a spenderli. La minoranza ha richiesto la modifica della convenzione con il Comune di Santa Marinella (servizi scolastici) perché Tolfa ha erogato gli stessi servizi e Santa Marinella ha diminuito da 10.000 a 5000 euro il rimborso. Un bilancio ridotto a mera operazione contabile, quasi una copia del bilancio preventivo dell’anno scorso senza nessuna novità in tema di lavori pubblici, indirizzi per lo sviluppo e l’occupazione e soprattutto nessuna diminuzione di tasse e imposte a carico dei cittadini. Notevole i residui attivi (850.000 euro) somme già accertate che l’amministrazione non riesce (non vuole?) introitare. E questi sono i capaci amministratori della maggioranza?”

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