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«La lista civica getta la maschera e chiede la costituzione del gruppo di Fdi»

ALLUMIERE - Ad Allumiere i consiglieri di opposizione intervengono dopo la seduta del consiglio comunale del 28 dicembre scorso: "Abbiamo assistito all'ennesima recita al consiglio comunale di Allumiere - scrivono i consiglieri di opposizione Nicol ...

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ALLUMIERE – Ad Allumiere i consiglieri di opposizione intervengono dopo la seduta del consiglio comunale del 28 dicembre scorso: “Abbiamo assistito all’ennesima recita al consiglio comunale di Allumiere – scrivono i consiglieri di opposizione Nicol Frezza e Enrica Fracassa del Pd e Antonio Pasquini e Sante Superchi di Insieme per Allumiere – l’assessore Sgriscia (assente), tramite lettura del sindaco, chiede la costituzione del gruppo di Fratelli di Italia. La lista civica getta la maschera, semmai ce ne fosse stato bisogno. L’assessore Sgriscia è stato l’unico ad avere il coraggio di palesare e chiarire la propria posizione politica. Invece di prendere atto di questa verità e assumersi finalmente le responsabilità di aver legittimato il potere della destra ad Allumiere, l’assessore Ceccarelli chiede la testa dell’assessore che da solo ha portato quasi 400 voti. In barba alla democrazia e alla rappresentatività.

Come se poi servisse la costituzione del gruppo: Sgriscia ha sempre manifestato chiaramente la propria appartenenza politica senza nascondere tessere, come hanno fatto recentemente altri. Non esiste più una maggioranza: questa è la verità. Del resto, possibile che il problema sia solo nei riguardi di Sgriscia? Per il sindaco Luigi Landi rappresentante di Forza Italia nelle liste per il Cal o per i consiglieri Duccio Galimberti o Aldo Braccini tra le nuove leve di Forza Italia per chi si professa rappresentante della sinistra non sarebbero un problema politico? “Quer pasticciaccio brutto” ci verrebbe da dire.

La verità è che, politicamente parlando, si tratta di un grande caos che in termini di progettualità sta producendo 0, a parte feste e festicciole.

“Panem et circenses” avrebbe detto qualche politico locale alcuni anni fa. Il sindaco in consiglio parla di bilancio “prudente”: 0 per l’asilo nido, 0 per il distributore, 0 per edilizia popolare, 0 per le strade, 0 sulle politiche sociali. Il sindaco parla di prudenza? Per le feste di Natale si spendono oltre 30mila euro di fondi pubblici e per l’estate oltre 100mila euro. Il paese dei balocchi: è questo che stiamo diventando, ma a “Bengodi” tutto può succedere”.

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