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Raccolta commerciale “Porta… Porta!”: niente carrellati, più decoro

Raccolta commerciale “Porta… Porta!”: niente carrellati, più decoro

L’iniziativa della Csp ha fatto centro. Stazioni commerciali a disposizione anche dei cittadini

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PAGINA DI INFORMAZIONE SULL’ATTIVITÀ DI CSP

CIVITAVECCHIA – Dal Luglio 2020 la città di Civitavecchia ha potuto dire addio ai carrellati per la raccolta dei rifiuti degli operatori commerciali del centro cittadino e del lungomare. Grazie alla raccolta commerciale “Porta… porta!”, infatti, la raccolta delle frazioni differenziate viene svolta esclusivamente secondo le modalità del porta a porta, come accade per le utenze domestiche. Una nuova modalità di raccolta differenziata dedicata prevalentemente alle attività commerciali messa a punto dall’assessore all’Ambiente, avvocato Manuel Magliani, su indicazione del presidente di Civitavecchia Servizi Pubblici srl, avvocato Fabrizio Lungarini, studiata e progettata “su misura” per ciascuna tipologia di utenza, grazie alla quale sono stati rimossi tutti i numerosi carrellati nelle centralissime Viale della Vittoria, Piazza Fratti e Via Thaon de Revel. Nel centro storico e nella zona del lungomare convivono esigenze molto diverse di residenti, commercianti ed esercizi di ristorazione e somministrazione legati al mondo notturno della movida.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti coloro che transitano nelle aree oggetto d’intervento: niente più carrellati che strabordano nei pressi dei ristoranti e niente più cattivi odori e presenze di gabbiani a dismisura. E non solo. I vantaggi si ripercuotono infatti anche sulla riduzione significativa dei costi associati alle squadre che facevano lo svuotamento e il ritiro dei carrellati e, non da ultimo, di verificare meglio anche la qualità della differenziazione dei rifiuti, in quanto viene eseguito un controllo più accurato delle frazioni che vengono successivamente immesse nella filiera del riciclo.

La nuova modalità segue ovviamente un apposito calendario che consente, per ogni frazione (in particolare organico, plastica e carta) la consegna dei sacchetti presso stazioni mobili a orari fissi, studiati proprio per favorire i ristoranti negli orari di maggior accumulo: dopo pranzo e dopo cena, durante i quali il mezzo di Csp si ferma nel luogo di raccolta, dove gli interessati avranno il tempo di portare i loro rifiuti soprattutto organici o, comunque, collegati alla produzione di rifiuti tipici dei ristoranti.

Il servizio prevede il ritiro di rifiuti organici, cassette in plastica, vetro, carta, cartone e indifferenziato provenienti dalle attività di ristoro, ma anche quelli derivanti dalle utenze domestiche in quanto i cittadini possono usufruire delle stazioni commerciali consegnando direttamente agli operatori ecologici i propri rifiuti non ritirati con il consueto porta a porta domestico.

Recentemente il servizio ha introdotto anche l’incremento dei ritiri delle frazioni con maggiore produzione di rifiuti e la raccolta garantita ogni giorno, compresa la domenica.

Stazioni commerciali a disposizione anche dei cittadini – Sempre più cittadini si stanno servendo delle stazioni commerciali del “Porta… porta!” riservato agli esercenti delle attività commerciali del centro, presentandosi in strada con i rifiuti prodotti in giornata per consegnarli direttamente agli operatori di Csp. Una pratica che non solo ha consentito di rimuovere i carrellati dalla strada, ma viene anche incontro ai cittadini che possono così liberarsi dei rifiuti senza aspettare il giorno di raccolta previsto dal calendario del “porta a porta” domestico. Un sistema di raccolta che si è quindi dimostrato di grande utilità sia per gli esercenti che per la cittadinanza.

RIFIUTI ABBANDONATI, QUESTIONE DI INCIVILTÁ – La gestione dei rifiuti comprende l’intero ciclo, dalla raccolta differenziata e indifferenziata dei rifiuti, al trasporto; dalla selezione delle frazioni differenziate al riciclaggio e al riutilizzo; dal trattamento degli indifferenziati al recupero e allo smaltimento. Tra gli obiettivi, oltre alla qualità della raccolta differenziata, c’è anche il decoro delle strade. Gli operatori commerciali stanno facendo la loro parte. Ed i più virtuosi sono stati premiati recentemente grazie al contest promosso da Csp denominato “Ottimo Conferimento 2023”. Gli operatori ecologici, dal canto loro, eseguono il loro dovere.

Rimane però la piaga dell’inciviltà, dell’abbandono illecito di rifiuti. La lotta è sempre contro gli incivili, i cosiddetti “zozzoni” che abbandonano l’immondizia sui marciapiedi, nonostante sia in vigore un servizio a domicilio di ritiro dei rifiuti, un ecocentro comunale GRATUITO aperto dal lunedì al sabato ed un servizio di Ritiro Materiali Ingombranti che prevede la gratuità fino a 3 ritiri al mese. Strade e viali sporcati e deturpati dall’inciviltà di alcuni che rischiano, così, anche di annullare l’impegno di tanti. Ed è anche un costo per la collettività. Probabilmente chi abbandona sacchi di rifiuti accanto alle campane del vetro o all’interno dei cestini stradali, ai bordi delle strade e in alcuni casi anche in piena carreggiata, o chi pratica il “lancio del sacchetto” in maniera indiscriminata non sa che il costo dell’intervento straordinario si ripercuote poi sul costo del servizio e, quindi, sulle bollette pagate dai cittadini. Anche durante le recenti festività natalizie il mancato rispetto delle minime regole di convivenza civile è stato notevole, nonostante il servizio di raccolta porta a porta domiciliare non si sia mai interrotto. Di recente l’amministrazione comunale ha fatto installare un nuovo sistema di videosorveglianza per scoraggiare gli incivili e sanzionare chi è sorpreso in flagranza. Come è accaduto in molti casi.

Abbandonare i rifiuti è reato, multe fino a 20mila euro – Si ricorda infine che il 10 ottobre 2023 è entrata in vigore la legge n.137 che stabilisce, analogamente a quanto già era previsto per le imprese e per i responsabili di enti, l’applicazione di un’ammenda penale – non più una sanzione amministrativa – nei confronti dei semplici cittadini che abbandonano abusivamente rifiuti.

In base a quanto previsto, “Chiunque compia abbandono di rifiuti è punito con ammenda da mille a 10 mila euro”. La pena è aumentata sino al doppio se l’abbandono riguarda rifiuti pericolosi.

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