Pubblicato il

«La pista ciclabile, l’avrei fatta in periferia»

«La pista ciclabile, l’avrei fatta in periferia»

L’ex sindaco di Viterbo, Giovanni Arena: «Realizzata in area sali-scendi, ha creato incroci pericolosi e un tracciato che avrà problemi per il collaudo»

Condividi

«Fossi stato sindaco io la pista ciclabile non l’avrei fatta nelle zone sali e scendi di Viterbo ma in periferia, per esempio alle Terme, nei posti in pianura in cui avrebbe avuto un senso». A parlare è l’ex sindaco di Viterbo Giovanni Arena, che interviene ad ampio raggio su quello che è l’attuale gestione di Palazzo dei Priori.

Arena parliamo dei lavori per il Pnrr a Viterbo, che giudizio ne dà?

«Viterbo ha avuto una buona fetta dei progetti Pnrr presentati dalla mia amministrazione. E’ giusto parlare di idee progettuali più che di progetti perché avevamo solo un mese di tempo ed abbiamo presentato tutto ciò che c’era nei nostri cassetti pronto. Mi auguro che l’amministrazione Frontini compia i progetti più importanti: ricordo le bretella che collegherà Santa Barbara con la Tangenziale e Santa Lucia, la famosa scuola elementare di Santa Barbara che ha avuto, purtroppo, le vicenda di più società che avevano vinto l’appalto ma che sono via via fallite.

Ora sembra che questa amministrazione stia riuscendo a compiere l’opera. Quindi ricordo anche la consegna, ormai a breve, della palestra di Santa Barbara. Per la pista ciclabile, che sta facendo discutere, ho un’idea completamente diversa dalla giunta Frontini. Io l’avrei fatta realizzare in periferia ed in zone pianeggianti come le Terme, che davano ai cicloamatori la possibilità di percorrerla in sicurezza senza rischi: è stato voluto riportare lo stesso modello delle città emiliane come Ferrara, che è in pianura e sono centinaia di anni che va su due ruote. Questa scelta ha creato incroci pericolosi ed un tracciato che, a mio giudizio, difficilmente si adatta del tutto al Codice della strada per il collaudo. Come ha ammesso con onestà intellettuale anche l’assessore Aronne in alcuni punti bisognerà rimetterci le mani».

Qual è invece la sua valutazione sugli eventi e l’organizzazione del Natale viterbese?

«Mi risulta positivo il bilancio del Christmas Village dentro San Pellegrino ed il centro storico anche se non ci sono state le luminarie come negli anni scorsi. So che ha permesso a tanti di lavorare. Questo per i weekend perché dentro la settimana c’è stato il deserto. Quello che ha lasciati tutti esterrefatti è stata la situazione di piazza del Comune in cui di giorno non si capiva la funzione di quell’accrocco in mezzo alla piazza che ha abbruttito le bellezze storiche, la sera invece sono state criticate le proiezioni di luci sfocate e che non si capiva cosa rappresentassero. Poi non si è compreso perché mettere il cantiere a piazza del Comune durante le feste di Natale quando sapevamo tutti che, in quei giorni, nessuno lavora e poteva essere benissimo messo dopo l’8 gennaio. La scelta di spostare gli addobbi natalizi a piazza del Sacrario non è stata una scelta dello stesso livello. Se ripenso le oltre 5 mila persone all’accensione dell’ultimo Natale della mia amministrazione prima del Covid le differenze sono notevoli».

Infine la politica. Come giudica l’attuale salute del suo partito Forza Italia?

«Forza Italia ha mantenuto la posizione di equilibrio che ha dentro il centrodestra. Andiamo a congresso a fine gennaio per avere i quadri per il Nazionale con la probabile riconferma di Tajani. Avremo in primavera oltre 20 Comuni della Tuscia al voto e a breve la Provincia. Allo stato attuale non ci sono particolari accordi: la sindaca presenterà la sua lista ed un paio di consiglieri provinciali dovrebbe averli. Con l’attuale sistema il presidente Alessandro Romoli, che è di Forza Italia, non avrà particolari problemi. In base a ciò che proporrà i consiglieri daranno o meno la loro disponibilità. Mi auguro, visto che Forza Italia è in crescita, che continui: è consuetudine, in questi anni, la grande crescita dei vari partiti. Lo ha fatto prima il Pd, quindi la Lega, ora FdI. Hanno seguito noi in grandi percentuali. Posso dire che la crisi che fece cadere il mio Comune è acqua passata, il dialogo e ripreso e siamo pronti a riprendere il cammino. Gli anni passano e cercheremo le persone giuste per tornare ad avere il governo della città di Viterbo».


Condividi

ULTIME NEWS