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«Dimensionamento scolastico, a rimetterci sono i bambini» – L’INTERVENTO

«Dimensionamento scolastico, a rimetterci sono i bambini» – L’INTERVENTO

CERVETERI - «Con l'accorpamento della Don Milani a Marina di Cerveteri a rimetterci saranno gli alunni». A dirlo a News&Coffee è stato il sindaco Elena Gubetti che ha duramente criticato la decisione della Regione relativamente al dimensionamento ...

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CERVETERI – «Con l’accorpamento della Don Milani a Marina di Cerveteri a rimetterci saranno gli alunni». A dirlo a News&Coffee è stato il sindaco Elena Gubetti che ha duramente criticato la decisione della Regione relativamente al dimensionamento scolastico. «Una decisione basata solo sui numeri» ha proseguito il primo cittadino, «di chi non vive il territorio». «Da quando è stato creato, l’istituto comprensivo Don Milani non ha mai superato i 700 iscritti», ha ricordato Gubetti evidenziando come la decisione presa dalla Pisana non sia certamente da attribuire alle ultime decisioni prese dalla dirigenza scolastica: spostare cioè le classi dell’infanzia tutte a Borgo San Martino e quelle della primaria a Valcanneto. Scelta, questa che ha trovato il dissenso da parte di diversi genitori che si sono rivolti anche al Tar del Lazio. Riflettori puntati anche sui posti di lavoro a rischio. Si parla, come spiegato da Gubetti, almeno di circa sette amministrativi. E poi c’è il Pof redatto dai singoli istituti comprensivi. Ora, con l’accorpamento, quello di Marina di Cerveteri sarà applicato probabilmente anche alla Don Milani, andando a far perdere quei corsi peculiari, come la classe di musica, che l’ha contraddistinta in questi anni. «Ci saranno studenti che hanno iniziato un percorso – ha aggiunto – e che ora rischiano di non poter proseguire».

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Intanto, mentre il Comune è pronto a dare battaglia, coinvolgendo anche l’Anci, ad intervenire sull’argomento è anche il dirigente scolastico Riccardo Agresti. Anche lui “difende” la decisione di creare due poli, quello dell’infanzia e quello della primaria, “assolvendoli” dalla responsabilità dell’accorpamento: «Far risparmiare soldi pubblici, con la differenza che il Comune ha chiuso plessi frequentati da pochi bambini con enorme spreco di denaro e spostamenti di qualche chilometro, invece il dimensionamento regionale farà risparmiare eliminando posti di lavoro, quali certamente dirigenti scolastici e direttori amministrativi (poco male), ma anche (in base ai parametri numerici di iscrizione) assistenti amministrativi e collaboratori scolastici e con spostamenti di decine di chilometri».

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