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Dirigente al Comune, il M5S: «Si cerca uno YesMan, vigileremo»

Dirigente al Comune, il M5S: «Si cerca uno YesMan, vigileremo»

Dopo la pubblicazione del bando i dubbi dei pentastellati: «Dirigere un’area tecnica dell’Amministrazione comunale di Civitavecchia? Da oggi Laureato in Giurisprudenza o in Architettura/Ingegneria non fa differenza!»

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CIVITAVECCHIA – «Come precedentemente annunciato, è stato pubblicato il bando per la selezione di un Dirigente, in conformità all’art. 110, comma 2, del D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i. questa figura sarà responsabile del settore strategico per lo sviluppo e la rigenerazione urbana, che include demanio, edilizia pubblica e privata, decoro urbano, valorizzazione del Patrimonio comunale e rapporti con le Ferrovie. Si richiede esperienza e formazione specifica su tali tematiche, con particolare attenzione agli aspetti normativi e giuridici».

Inizia così una nota del gruppo consiliare M5S di Civitavecchia

«Dall’introduzione dell’avviso interno – tuonano – emerge l’indicazione implicita di preferire un funzionario interno, anche se privo di competenze specifiche, ma magari con una laurea in giurisprudenza. Si evidenzia che la laurea in giurisprudenza è equiparata a una laurea in architettura o ingegneria, un fatto che potrebbe sembrare trascurabile a chi non è esperto nel settore, ma che costituisce un’anomalia nel contesto di un settore tecnico che si occuperà di questioni delicate come la rigenerazione urbana. Inoltre, è importante notare che la selezione attraverso bando poteva essere evitata, poiché è ancora valida la graduatoria derivante dall’ultimo processo di selezione per un dirigente per lo stesso servizio. Un tale, illogico, spreco di tempo e risorse non può che generare risposte irrazionali e di difficile comprensione per i cittadini che desiderano un’amministrazione dedicata al bene comune e non a logiche spartitorie. Questa situazione potrebbe sembrare una critica dell’opposizione, ma è importante notare che dietro questa azione potrebbero celarsi insidie, soprattutto riguardo alla rigenerazione urbana. In sede di commissione urbanistica, la versione semplificata dell’assessore competente è stata sottoposta a un ridimensionamento da parte dei tecnici, i quali hanno evidenziato che l’approvazione di questa delibera non consentirebbe incondizionatamente la chiusura di verande o il cambio di destinazione d’uso, contrariamente a quanto affermato dall’assessore».

Secondo i pentastellati «è evidente che questa presa di posizione degli uffici non ha ricevuto approvazione, e si sta tentando di inserire un dirigente ‘YesMan/YesWoman’ per interpretare le volontà dell’assessore. Ora che la situazione è chiara, noi del Movimento 5 Stelle monitoreremo attentamente ogni atto proveniente da tale servizio, per evitare – concludono – che strumenti di riqualifica urbana siano distorti per fini elettorali».

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