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Mafia viterbese: sorveglianza speciale per i fratelli Rebeshi

Mafia viterbese: sorveglianza speciale per i fratelli Rebeshi

Il più piccolo sta scontando ai domiciliari una condanna a 5 anni per estorsione con metodo mafioso, l’altro è ancora in carcere

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Sorveglianza speciale per David Rebeshi, il fratello 35enne del boss Ismail, coinvolto nell’inchiesta sulla cosiddetta mafia viterbese. Egli stesso è coinvolto nell’operazione “Erostato” portata a termine dai carabinieri, che consentì di scardinare l’organizzazione criminale operante con metodi mafiosi a Viterbo.

Il provvedimento, su richiesta del questore di Viterbo, è stato emesso dal tribunale di Roma – sezione misure di prevenzione, a carico del 35enne che annovera precedenti per reati contro il patrimonio e in materia di traffico di stupefacenti. Da gennaio dell’anno scorso sta scontando agli arresti domiciliari una condanna a cinque anni per estorsione con metodo mafioso ai danni di due imprenditori viterbesi.

La misura obbligherà l’uomo per tre anni a non rincasare dopo le 21, a non uscire dall’abitazione prima delle 7, a non partecipare a riunioni pubbliche senza il permesso dell’autorità giudiziaria e a non frequentare pregiudicati e persone sottoposte a misure di prevenzione e sicurezza.

Analoga misura era stata già notificata le scorse settimane anche al fratello Ismail, detenuto e condannato sempre perché implicato nella medesima operazione, che avrà decorrenza dal momento della scarcerazione.

L’inosservanza delle prescrizioni e degli obblighi della sorveglianza speciale è punita con l’arresto da tre mesi ad un anno.


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