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«Invece di consolidare la struttura, così come previsto dal bando di gara, se ne demolisce la parte più pericolante»

«Invece di consolidare la struttura, così come previsto dal bando di gara, se ne demolisce la parte più pericolante»

Il Paese che Vorrei, dopo aver bloccato il project financing proposto da Tidei, torna sul futuro della Passeggiata al mare

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SANTA MARINELLA – “Il Paese che Vorrei, dopo aver bloccato il project financing proposto da Tidei, torna sul futuro della Passeggiata al Mare grazie all’accesso agli atti della consigliera d’opposizione Clelia Di Liello. La nuova ristrutturazione della Passeggiata da parte del concessionario, che godrà dei benefici economici sulla spiaggia comunale per tre anni, non prevede più l’isola stile Dubai ma un buco sulla pavimentazione pedonale più un’aiuola non calpestabile”. Questa la dichiarazione del direttivo del Paese che Vorrei, che torna sul progetto presentato dalla società che ha ottenuto per tre anni la gestione dello stabilimento balneare comunale. “Invece di consolidare la struttura – continua – così come previsto dal bando di gara, se ne demolisce la parte più pericolante. I solai danneggiati dalle infiltrazioni d’acqua nei locali sotto la Passeggiata non vengono recuperati, ma demoliti, per far posto ad una rampa a gomito che porta dall’attuale piano di calpestio all’arenile. Ci si potrà quindi sporgere non solo dalla balaustra di fronte al mare ma anche su una sorta di voragine che ridurrà ulteriormente la superficie disponibile al passeggio. La parte meno pericolante, invece, non viene abbattuta, ma su di essa viene realizzata un’aiuola non calpestabile perché non reggerebbe al peso dei pedoni. Il tutto è scritto nero su bianco nella relazione che accompagna la proposta tecnico migliorativa, con la quale il concessionario è risultato vincitore. In conclusione, questi sosterrà una spesa molto contenuta rispetto all’impegno preso, sfrutterà per tre anni la spiaggia della Perla del Tirreno e, sostanzialmente, lascerà la Passeggiata senza una risolutiva operazione di consolidamento. La rampa a gomito nel buco ha anche lo scopo di rendere accessibile la spiaggia ai disabili, aspetto questo a cui siamo molto sensibili”. “Tuttavia – conclude Il Paese che Vorrei – crediamo che l’accessibilità alla spiaggia debba essere garantita su uno spazio affidato al concessionario per lasciare a tutti, abili e disabili, la fruibilità della grande e bella passeggiata sul mare”.


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