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Il bagno penale di Civitavecchia, l’università dell’antifascismo

Il bagno penale di Civitavecchia, l’università dell’antifascismo

Anpi e direzione del carcere insieme per scoprire la targa commemorativa dei detenuti politici antifascisti nel periodo 1926-1943 restaurata dall’associazione e per presentare il libro scritto da Ciancarini e Correnti

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CIVITAVECCHIA – Un doppio appuntamento, quello di venerdì pomeriggio alle 16 a via Tarquinia, dedicato alla memoria e alla storia. A promuoverlo la sezione locale Maroncelli-Barbaranelli dell’Anpi che ha presentato un progetto alla direzione della casa di reclusione Passerini, subito accolto e sostenuto con entusiasmo. Si tratta, in particolare, del restauro della targa commemorativa dei detenuti antifascisti nel periodo 1926-1943, posta all’esterno della struttura ed ormai sbiadita dal tempo, e della presentazione del volume “Il bagno penale di Civitavecchia, l’università dell’antifascismo” scritto da Enrico Ciancarini e da Francesco Correnti ed edito dall’Anpi. Il titolo riprende di fatto la descrizione che uno di questi detenuti, Gian Carlo Pajetta, fece di Civitavecchia, «dove ancora oggi, nelle celle e nei corridoi – ha spiegato la direttrice del carcere Patrizia Bravetti – si respira la storia; qui i detenuti politici hanno scritto o comunque hanno riflettuto sui principi fondamentali che hanno portato poi alla redazione della nostra Carta Costituzionale. Un nutrito gruppo di detenuti politici che insegnavano e formavano anche altri al pensiero democratico». Tutto questo viene raccontato nel volume scritto a quattro mani dall’architetto Correnti – il quale si è soffermato appunto sulla costruzione del bagno penale, la sua imponente struttura e le innovative teorie architettoniche alla base, – e dal presidente della Società Storica Civitavecchiese Enrico Ciancarini, il quale ha raccontato dei detenuti politici, della loro permanenza e della loro quotidianità.
«Ricordare quanti hanno sofferto la dittatura fascista in carcere per le loro idee – ha spiegato il presidente Anpi Giorgio Gargiullo – è un dovere. Il libro rende omaggio a chi ha contribuito alla nascita della nostra Costituzione, la lapide rinnovata, grazie al prezioso lavoro della restauratrice Francesca Correnti, vuole essere un monito anche per le future generazioni a non dimenticare. Continueremo con queste iniziative e anzi sosterremo quella che è la proposta di Ciancarini, inserita nel libro: fare cioè di questa struttura un museo o la sede della Libera Università dell’Antifascismo». L’Anpi ha quindi ringraziato, per il prezioso contributo, oltre agli autori del volume e alla restauratrice, anche Pietro Cavallaro per i mezzi messi a disposizione, la direzione tutta del carcere e la Conad per il contributo destinato al libro che l’associazione vorrebbe consegnare e presentare poi anche nelle scuole.

L’appuntamento è quindi per venerdì, alle 16 con una cerimonia all’esterno della struttura, quando verrà scoperta la targa commemorativa, e con il convegno all’interno della casa di reclusione – aperto soltanto per chi si è prenotato – nel corso del quale verrà presentato il volume.


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