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Viterbo: rotonda, il presidio “raddoppia”

Viterbo: rotonda, il presidio “raddoppia”

Dopo quello sulla Cassia Nord, ne spunta un secondo sulla Cassia Sud. Faperdue: «La soluzione potrebbe arrivare da due sensi unici»

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Il presidio per i presunti errori nelle strade di Viterbo non lascia ma raddoppia.

E’ attivo, infatti, dopo il presidio di Giovanni Faperdue sulla Cassia Nord un secondo sulla Cassia Sud con Antonio Bartolomei come fa sapere lo stesso Faperdue. Un impegno civico sempre più stringente ed assiduo, quello di Giovanni Faperdue, che è giunto al 146° giorno di sit-in permanente sulla rotonda “da rifare”, come c’è scritto nel cartello che ha indosso, all’innesto della Cassia Nord. “Oggi sono arrivato al 146° giorno di protesta, iniziato il 12 giugno scorso – dice Faperdue – e in tanti hanno capito che io non mi stancherò e che continuerò la mia protesta ad oltranza. Come da previsioni con la riapertura delle scuole le code si fanno sempre più lunghe e caotiche e gridano vendetta. Anche stamani (ieri( una pattuglia della polizia locale è passata alla rotonda furbetta, forse per controllare se ero sempre presente con la mia protesta».

Impegno massimo, quindi, per il “vendicatore col cartello” ma, per ora, nessuna risposta da parte del Comune di Viterbo.

«Certo che questi ingorghi non fanno onore a nessuno – continua Faperdue – in primo luogo a chi ha progettato e messo in opera la rotonda furbetta sotto il “regno” di Giovanni Arena, poi alla sindaca Chiara Frontini che non fa niente per eliminare questo disagio, poi all’assessore Emanuele Aronne che è da metà dicembre 2023 che mi deve dare un appuntamento, poi a tutti i signori dell’opposizione che si guardano bene dall’appoggiare la mia protesta e fingono di non sapere e di non vedere. A Viterbo mancano cittadini con gli attributi e sembra che ognuno sia pronto solo a difendere il suo orticello».

Non potrebbe essere più chiaro Faperdue che spiega anche che “dal comando della polizia stradale di Viterbo mi hanno detto con chiarezza che essendo quella rotonda all’interno della viabilità cittadina, loro non possono intervenire e che l’unica persona che può intervenire è il comandante della polizia urbana». Ma il comandante della polizia locale Mauro Vinciotti «non si è fatto mai vedere» così come la sindaca Frontini e l’assessore Stefano Floris. Faperdue è stato mediaticamente vincitore dopo il presidio di mesi in strada Acquabianca, di competenza della Provincia, conclusosi con il ritorno a doppio senso della circolazione e la fine del semaforo, dopo la frana di vari anni fa ,che aveva interrotto il transito tra La Quercia e Paparano. Stavolta il bis è difficile. L’unico segnale da Palazzo dei Priori, per ora, è stato quello dell’assessore Aronne che ha assunto «la decisione di nominare un gruppo di studio per risolvere il problema della rotonda furbetta».

Faperdue osserva che «il “gruppo” studierà il problema (tre o quattro mesi come minimo) e proporrà una soluzione. L’assessore esaminerà la soluzione (due o tre mesi) e se la ritiene idonea la proporrà al Consiglio. Il Consiglio (ancora due o tre mesi) la approverà. L’assessore ai Lavori Pubblici programmerà i lavori e in poco tempo (due o tre mesi) li avvierà che (in meno di due o tre mesi) saranno eseguiti. Morale della favola: tra 15 mesi circa il problema forse sarà risolto».

Insomma una procedura che allunga i tempi di una soluzione che sarebbe a portata di mano.

«E la soluzione forse sarà quella di fare due sensi unici: Cassia Nord in ingresso a Viterbo e Via Garbini in uscita da Viterbo. Se è così, come mi è stato riferito in via strettamente riservata, che senso ha di allungare così tanto questo traffico caotico? A chi interessa distribuire penitenze ai cittadini ancora per un anno? Chi ha interessi diretti in questa anomalia della rotonda furbetta».


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