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«Bloccato un tentativo di privatizzazione della costa»

«Bloccato un tentativo di privatizzazione della costa»

PIANO DI UTILIZZAZIONE DEGLI ARENILI Il sindaco Pietro Tidei ribadisce il buon operato dell’amministrazione

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S. MARINELLA – “Con il nuovo Piano di Utilizzazione degli Arenili adottato in consiglio comunale, è stato approvato un studio di valorizzazione del litorale ma, soprattutto è stato bloccato un tentativo di privatizzazione della costa e un ampliamento del venti per cento delle superfici degli stabilimenti balneari, a tutto discapito delle spiagge libere e gratuite”.

Lo ribadisce il sindaco Pietro Tidei ricordando che l’assegnazione per dieci anni delle concessioni per gli stabilimenti balneari è stata eseguita attraverso una regolare procedura di evidenza pubblica. Chi avesse voluto presentare osservazioni o domande concorrenti, ha avuto una finestra temporale adeguata per farle, pertanto ora i titoli concessori possono considerarsi blindati.

L’unica eccezione riguarda tre concessioni che sono state oggetto di domanda concorrente, prorogate per ora al 2024.

Per tutte le altre, invece, nessun altro si è dimostrato interessato e quindi il Comune ha potuto riassegnarle tramite una gara pubblica. “Nella confusione in cui si dibattono i Comuni costieri – continua Tidei – Santa Marinella rappresenta un esempio di gestione accurata e compatibile col diritto. La procedura adottata, dopo un’attenta analisi delle norme da parte del nostro ufficio demanio, ha rispettato tutti i requisiti previsti dalla legge in materia di trasparenza e libera concorrenza, in conformità con la direttiva europea Bolkestein. Non si è trattato infatti di proroghe delle concessioni in scadenza, perciò non è stata violata la direttiva Bolkestein.

L’iter procedurale adottato dal nostro Comune ha riscosso grande apprezzamento anche da parte di altre amministrazioni di località costiere. Il nostro Comune può definirsi oggi un Comune costiero particolarmente attento anche alle esigenze del settore turistico balneare. Non a caso, mentre al Governo ancora si discute in materia, questa amministrazione ha assegnato nel pieno rispetto delle direttive Bolkstein, le concessioni demaniali marittime e le nostre imprese balneari, imprese in affanno non solo in Italia ma in tutta Europa, qui possono già cominciare a investire sul futuro delle loro strutture per renderle più attraenti e competitive, a tutto vantaggio dell’economia locale”.

Per tutte le altre, invece, nessun altro si è dimostrato interessato e quindi il Comune ha potuto riassegnarle tramite una gara pubblica.

I nostri operatori balneari, e ricordo che si tratta per lo più di imprese familiari che da sempre offrono accoglienza e servizi lungo le spiagge di Santa Marinella e Santa Severa, ad oggi possono guardare con serenità al futuro.

Ma come ribadito anche nel Pua recentemente adottato che segue le nuove norme dettate dalla Regione, si conferma che le spiagge in concessione occupano meno di un terzo del litorale del comprensorio comunale, dove persistono numerosi tratti di costa lasciati alla libera e gratuita fruizione e dove potranno essere realizzate delle spiagge libere attrezzate”.

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