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Venerdì dell’autore, in biblioteca a Montalto il romanzo di Maurizio Eleuteri

Venerdì dell’autore, in biblioteca a Montalto il romanzo di Maurizio Eleuteri

Oggi alle ore 18 la presentazione di “Anima criminale”. Il romanzo riapre uno spazio di cultura, dialogo e condivisione

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MONTALTO – Oggi alle ore 18 presso la biblioteca comunale di Montalto di Castro la presentazione di “Anima criminale”. Il romanzo di Maurizio Eleuteri a tinte fosche riapre questo spazio di cultura, dialogo e condivisione

Il romanzo racconta di un uomo del passato, come quello di Marco Zarli, più famoso come il Profumiere, non può svanire nel nulla senza lasciare tracce. Se qualcuno ti cerca, prima o poi ti trova e magari riesce anche a risvegliare l’istinto violento che con tanta fatica sei riuscito a tenere a bada.

L’animo più feroce del protagonista viene risvegliato e fatto riemergere da un commando di assassini inviati da qualcuno che lo vuole morto.

Marco Zarli, per scovare il mandante dell’agguato, è costretto a tornare al vertice dell’organizzazione delinquenziale più potente di Roma, ma per arrivarci dovrà uccidere e seppellire tutto ciò che di buono ha creato.

Un’avventura criminale che si snoda dalla Svizzera all’Albania a Roma, in un susseguirsi di colpi di scena che lascia senza respiro il lettore.

L’ultimo incontro del Venerdì con l’autore ha visto la presentazione del volume di Carlo Regoli “Regisvilla. Scavi e ricerche (1968-1983)”, oltre la scienza archeologica e, ancora una volta, gli intermezzi poetici a tema si è dato spazio al futuro: la dott.ssa Simona Carosi – funzionario archeologo della Soprintendenza all’Etruria Meridionale che ha moderato l’incontro con sapienza e perizia – ha voluto informare l’uditorio di alcuni importanti sviluppi sul sito archeologico oggetto dalla ricerca di Regoli.

Il Ministero dei Beni Culturali ha, infatti, fatto valere il suo diritto di prelazione sui lotti su cui insiste gran parte dell’area dell’antico emporio e ne è divenuto unico possibile acquirente. La pratica di passaggio, in via di ultimazione, permetterà la ripresa delle operazioni di scavo e ricerca. Anche le possibili implicazioni, di cui ha fatto cenno il direttore scientifico della Fondazione Vulci, dottor Carlo Casi, intervenuto all’iniziativa del 22 dicembre scorso – in termini di collaborazione con il Parco Archeologico Naturalistico di Vulci non possono che aprire nuove entusiasmanti prospettive per lo sviluppo del territorio.

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