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No al sequestro delle intercettazioni in possesso di Angeletti, l’avvocato Mereu per Tidei: «Ci riserviamo ogni iniziativa all’esito della lettura degli atti»

No al sequestro delle intercettazioni in possesso di Angeletti, l’avvocato Mereu per Tidei: «Ci riserviamo ogni iniziativa all’esito della lettura degli atti»

Il legale: «Il Tribunale ha ritenuto che non vi fossero i presupposti: il video talmente diffuso che il sequestro non avrebbe portato alcun effetto»

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SANTA MARINELLA – Continua l’attenzione mediatica alla vicenda relativa al contenuto delle intercettazioni avviate dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia dopo la denuncia per presunta corruzione avanzata dal primo cittadino di Santa Marinella Pietro Tidei nei confronti di Quartieri, Fronti, Angeletti e Salomone.

La Procura ha deciso di non procedere al sequestro delle intercettazioni in possesso di Angeletti.

Su questo fatto interviene l’avvocato di fiducia del sindaco Tidei in una nota diffusa in serata. “La vicenda – dice l’avvocato Lorenzo Mereu – riguarda le diverse querele sporte dal mio assistito nei confronti di diversi soggetti che, a vario titolo e con precise condotte, hanno posto in essere in danno dello stesso reiterati e gravi reati».

«Da quanto è emerso – spiega il legale – ci sono ben quattro diversi soggetti che sono stati i destinatari “dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari”, atto questo che processualmente precede la richiesta di rinvio a giudizio. Il mio rappresentato riteneva che le vicende delittuose che lo vedevano vittima e che raggiungevano, giorno per giorno, livelli di intensità non tollerabili, potessero essere fronteggiate nell’immediatezza attraverso l’utilizzo dello strumento del sequestro: da quello che si è potuto apprendere, il Tribunale, sollecitato sul punto dal procuratore della Repubblica, ha ritenuto che non vi fossero i presupposti per un aspetto specifico: il video era stato talmente (illecitamente) diffuso che il sequestro in danno degli autori del reato non avrebbe portato alcun effetto (problema questo purtroppo comune a tutti i reati che, sfruttano le diverse piattaforme social). Ma le indagini hanno permesso di individuare ben quattro soggetti che a diverso titolo hanno posto in essere reati in danno del mio rappresentato, ebbene il sindaco Tidei attende fiducioso l’inizio del giudizio penale al quale parteciperà attivamente attraverso la costituzione di parte civile con la quale potrà formulare la richiesta di risarcimento degli ingentissimi danni patrimoniali e morali causategli dagli autori (presunti ndr) del reati perpetrati in suo danno. Da ultimo riserviamo ogni altra iniziativa all’esito della lettura degli atti che sono stati già richiesti”.

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