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Torna in campo il Crc: domani alle 14.30 in Campania i biancorossi sfidano il Napoli Afragola

Torna in campo il Crc: domani alle 14.30 in Campania i biancorossi sfidano il Napoli Afragola

Dopo la lunga pausa per le feste, il Civitavecchia Rugby Centumcellae torna in campo. Lo fa domani pomeriggio alle ore 14.30 al “Villaggio del Rugby”, ex base Nato di Bagnoli a Napoli per la 10^ giornata del campionato di Serie A, contro una ...

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Dopo la lunga pausa per le feste, il Civitavecchia Rugby Centumcellae torna in campo. Lo fa domani pomeriggio alle ore 14.30 al “Villaggio del Rugby”, ex base Nato di Bagnoli a Napoli per la 10^ giornata del campionato di Serie A, contro una squadra di tutto rispetto, vale a dire il Rugby Napoli Afragola. Quello in terra partenopea sarà un impegno importante che permetterà ai giocatori e allo staff biancorosso di misurare il proprio stato di forma assieme a una squadra di pari categoria. Un evento sportivo di sicuro interesse, dunque, utilissimo per il Civitavecchia, che dopo le feste non vede l’ora di tornare in campo e cominciare finalmente il nuovo anno con entusiasmo e voglia di giocare. Gli allenamenti in vista del match odierno sono già iniziati da tempo, anzi, le sedute di allenamento per dirla tutta non sono mai terminate, in quanto anche durante le feste sono proseguite. Oggi i giocatori torneranno in campo con spirito combattivo per la penultima giornata di andata.

«L’eco della nostra attività sta crescendo nel territorio – fa sapere la dirigenza del Crc – vogliamo far sì che il movimento del Rugby Civitavecchia sia un modo più accessibile di vivere il rugby. Da tempo ci prepariamo per essere sempre più strutturati e ben organizzati, con la promozione di percorsi formativi che uniscano la parte tecnica a quella etica. Vogliamo promuovere i valori che sono alla base del gioco del rugby biancorosso: spirito di squadra, lavorare congiuntamente, divertirsi, attenzione delle persone, principi e regole che sono anche di stimolo per la crescita della vita del rugbista. Un esempio per tutti, la figura dell’arbitro, aiuta all’educazione dei rugbisti che giocano con spirito, sicuramente competitivo e agonistico, ma di rispetto: la nostra mission, inclusione, il rugby deve essere per tutti, nessuno escluso, ed è un approccio che portiamo avanti e che ribadiamo nel tempo».

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