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Torri faro spente, Aurelia sempre al buio e pericolosa

Torri faro spente, Aurelia sempre al buio e pericolosa

LADISPOLI - «Torneremo a sollecitare l’Anas». Risponde così Veronica De Santis, assessore ai Lavori pubblici di Ladispoli, chiamata in causa sulle torri faro che spesso e volentieri sono spente all’ingresso della città, anche in questi ...

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LADISPOLI – «Torneremo a sollecitare l’Anas». Risponde così Veronica De Santis, assessore ai Lavori pubblici di Ladispoli, chiamata in causa sulle torri faro che spesso e volentieri sono spente all’ingresso della città, anche in questi giorni. Tutto ciò rappresenta un serio pericolo per gli automobilisti che percorrono la statale perché il buio è perenne proprio sull’Aurelia e nella zona di Palo Laziale. Si rischiano quindi incidenti in un punto nevralgico della viabilità. «Non sappiamo il motivo – prosegue De Santis – però è chiaro che l’illuminazione deve essere riattivata e soprattutto è importante che sia continua nel tempo». Un pericolo in più per i conducenti è la presenza dei pedoni e degli immigrati che continuano a percorrere la strada in bicicletta, a volte senza giubbotto catarifrangente, attraversando la statale per raggiungere la città dopo le giornate trascorse nelle campagne. E in prossimità di quella curva di Palo in passato si sono registrati incidenti, anche mortali. Non è la sola problematica della zona, anzi. La pavimentazione che immette sull’Aurelia da Palo è sempre piena di buche e gli automobilisti rischiano di spaccare gli pneumatici e le sospensioni. C’è da affrontare anche il nodo del degrado. Le sterpaglie invadono la carreggiata e rappresentano senza dubbio un grande ostacolo per chi guida sul cavalcavia e in quella curva.

I NODI IRRISOLTI

Sempre tra Palo e Olmetto le fermate del Cotral inoltre sono molto vicine alla strada e manca la pensilina per i pendolari. Infine da risolvere il nodo degli incroci verso le frazioni agricole Olmetto Monteroni, Monteroni e Boietto. I comitati di zona e le associazioni di quartiere da anni si battono senza però ottenere risultati. Ultro problema quello delle discariche a cielo aperto.

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