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Rifiuti abbandonati, questione di inciviltà

Rifiuti abbandonati, questione di inciviltà

Gli interventi “straordinari” si ripercuotono sul costo del servizio e quindi sulle bollette della Tari

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PAGINA DI INFORMAZIONE SULL’ATTIVITÀ DI CSP

CIVITAVECCHIA – Il tema del decoro urbano va di pari passo con il tema del senso civico che deve guidare una comunità.

Differenziare bene i rifiuti è un dovere civico e morale che la legge ci impone e non ci si può astenere dal compierla correttamente. Conservare i luoghi in cui viviamo, evitando di abbandonare rifiuti in strada, lo è ancor di più. L’invito ai cittadini di modificare i comportamenti sbagliati che arrecano danni alla collettività è, purtroppo, ancora di estrema attualità. La lotta contro gli incivili che abbandonano l’immondizia sui marciapiedi non è ancora terminata, nonostante sia presente un ecocentro comunale GRATUITO aperto dal lunedì al sabato ed un servizio di Ritiro Materiali Ingombranti che prevede la gratuità fino a 3 ritiri al mese. Strade e viali vengono ancora oggi sporcati e deturpati dall’inciviltà di alcuni che con il loro comportamento scorretto annullano l’impegno di tanti. Ed è anche un costo per la collettività. Probabilmente chi abbandona sacchi di rifiuti accanto alle campane del vetro o all’interno dei cestini porta rifiuti, ai bordi delle strade e in alcuni casi anche in piena carreggiata, o chi pratica il “lancio del sacchetto” in maniera indiscriminata non sa che l’intervento straordinario messo a punto per ripristinare il decoro urbano si ripercuote poi sul costo del servizio e, quindi, sulle bollette pagate dai cittadini.

Restituire decoro alla nostra città fa parte dei programmi di questa Amministrazione, ma per raggiungere l’obiettivo in tempi brevi è indispensabile un impegno concreto da parte di tutti. Questa è una città dove concetti come “decoro urbano” e “senso civico” devono ritrovare significato e sostanza. È pertanto fondamentale, a nostro avviso, sensibilizzare i cittadini ad un maggior rispetto degli spazi comuni.

Un errato modo di conferire i rifiuti o ancora peggio quelli ingombranti o addirittura “speciali” come vernici, solventi, batterie, calcinacci, ecc., sui marciapiedi anziché all’ecocentro comunale determina criticità nel servizio di raccolta dei rifiuti, ma anche problemi in termini igienico-sanitari. Cestini e contenitori di deiezioni canine sono elementi di arredo urbano indispensabili, il cui corretto utilizzo permette di mantenere gli spazi puliti. L’obiettivo è quello di raggiungere una corretta fruizione delle aree verdi e degli spazi comuni che, associata ad una adeguata manutenzione, migliora la qualità della vita. Insomma, la giusta sinergia tra Cittadini e Amministrazione in funzione del Bene Comune.

Arredo urbano: obbligo di raccolta delle deiezioni canine – Cestini vuoti, escrementi a terra – Partiamo dal presupposto che la raccolta delle deiezioni dei propri animali è dovuta sia per ragioni di decenza che di igiene. Schiacciare le feci di un cane per strada non ha mai fatto fare dei salti di gioia a qualcuno anche se dicono che porti fortuna, ma chiunque preferirebbe un altro modo per augurarsi una buona giornata. Strade e marciapiedi sono zone di proprietà pubblica, impegnarsi a mantenerle decorose e soprattutto transitabili è un diritto ed un dovere di ognuno di noi, sia per il benessere sia per il comfort di tutti i passanti nel rispetto del decoro pubblico. Ciascun proprietario è tenuto a portare sempre con sé un sacchetto o una paletta per raccogliere immediatamente ed obbligatoriamente le deiezioni dei propri amici a quattro zampe. I proprietari dei cani e le persone anche solo momentaneamente incaricate della loro custodia, devono quindi vigilare attentamente su di essi al fine di garantire la sicurezza, l’incolumità ed il benessere di tutti. Un incoraggiamento fondamentale, a mantenere questo proposito di igiene e decoro, è dato dalla presenza di appositi cestini che consentono la facile raccolta delle deiezioni canine anche per chi è sprovvisto di attrezzi o sacchetti idonei. Spesso, però, ci troviamo di fronte a raccoglitori di deiezioni canine vuoti ed escrementi a terra, abbandonate a pochi passi dal contenitore. In Italia, la raccolta delle deiezioni è regolata da un obbligo di legge sancito da un’apposita Ordinanza Ministeriale In aggiunta a questa legge, ciascuna città impone la raccolta obbligatoria delle deiezioni attraverso regolamenti municipali dettagliati. Non a caso, anche a Civitavecchia in data 14/07/2022 è stata messa anche una Ordinanza che obbliga i proprietari e/o conduttori di provvedere alla diluizione e ripulitura con acqua e opportuni detergenti disinfettanti anche delle deiezioni liquide prodotte dagli animali, dotandosi di bottigliette, spruzzatori o altri contenitori da versare all’occorrenza. In caso di ottemperanza al provvedimento è prevista la sanzione amministrativa da 25,00 € a 500,00 €. Fatto sta che laddove non ci sono regole scritte o divieti, vale sempre il buonsenso del proprietario: i bisogni del proprio cane non devono sporcare le strade e non devono deturpare il decoro delle città o delle aree verdi.

La raccolta delle deiezioni canine è importante anche a livello di prevenzione sanitaria: gli escrementi abbandonati nel terreno, oltre ad emanare cattivo odore e attirare mosche e altre tipologie di insetti, possono infatti rappresentare un pericolo per la salute, sia nei confronti degli uomini che degli altri animali.

Cestini portarifiuti usati erroneamente per i rifiuti domestici – E si moltiplicano di giorno in giorno anche le segnalazioni di cestini per la raccolta rifiuti scambiati per cassonetti. I cestini portarifiuti, indispensabili per mantenere la città pulita e in ordine, vanno utilizzati per contenere tutti i rifiuti di passaggio e non per conferire rifiuti domestici per i quali è in vigore il servizio “porta a porta” (Ord. Sind. n° 126 del 14/03/2019).

Ogni giorno gli operatori di CSP srl sono impegnati nella rimozione di sacchetti ed oggetti ingombranti gettati in modo scorretto all’interno dei cestini portarifiuti. I cestini portarifiuti sono elementi fondamentali dell’arredo urbano, per rendere vivibile e funzionale la città e, allo stesso tempo, per incentivare i cittadini a tutelare l’ambiente, rendendo l’utilizzo di questi essenziali presidi disponibile a chiunque. Sia i cittadini che gli enti locali devono collaborare per evitare cattive abitudini e spiacevoli disservizi. Si ricorda infine che il 10 ottobre 2023 è entrata in vigore la legge n.137 che stabilisce, analogamente a quanto già era previsto per le imprese e per i responsabili di enti, l’applicazione di un’ammenda penale – non più una sanzione amministrativa – nei confronti dei semplici cittadini che abbandonano abusivamente rifiuti. In base a quanto previsto, “Chiunque compia abbandono di rifiuti è punito con ammenda da mille a 10 mila euro”. La pena è aumentata sino al doppio se l’abbandono riguarda rifiuti pericolosi.

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