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D’Antò M5S: «A De Paolis vogliamo che il nostro messaggio arrivi forte e chiaro»

D’Antò M5S: «A De Paolis vogliamo che il nostro messaggio arrivi forte e chiaro»

La replica del capogruppo pentastellato al presidente dell’ente di viale Baccelli

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CIVITAVECCHIA – «L’attenzione che il presidente dell’Agraria di Civitavecchia mi ha dedicato nella sua piccata risposta al gruppo M5S non può che gratificarmi. Nel ringraziarlo, desidero anche concordare con lui: sì, siamo in campagna elettorale, e vogliamo che il nostro messaggio giunga forte e chiaro alle orecchie di Daniele De Paolis. Se il Movimento 5 Stelle dovesse ritornare al Pincio, l’Associazione Agraria sulla questione degli usi civici non avrà vita facile».

Lo dice il Capogruppo del M5S di Civitavecchia Vincenzo D’Antò che torna ad intervenire sul tema Usi civici – Agraria rispondendo al presidente dell’ente di viale Guido Baccelli.

«Le sue dichiarazioni – incalza D’Antò -, che sembrano più appropriate per un circolo ricreativo che per un rappresentante di un ente incaricato di tutelare i diritti sui beni di una comunità, necessitano di alcune precisazioni. È importante ricordare a De Paolis che le numerose sentenze che lo hanno sconfitto in varie sedi giudiziarie, e non solo sui giornali, sono il risultato di un’iniziativa dell’amministrazione del Movimento 5 Stelle che ha deciso di mettere il Comune di Civitavecchia in prima linea per difendere i diritti dei propri cittadini. Questo in nome di una rappresentanza che dovrebbe caratterizzare ogni ente gestore di beni pubblici in una società democratica come la nostra, auspicando che chi ricopre determinati ruoli sia eletto anziché protagonista di un’occupazione che non è più tollerabile. Inoltre, va ricordato che grazie al Movimento 5 Stelle regionale, è stata approvata una legge che, se applicata, toglierebbe la competenza all’Associazione Agraria per l’individuazione delle aree della nostra città gravate da usi civici. Tale soluzione – prosegue – non è stata attuata a causa dell’inerzia colpevole dell’attuale amministrazione regionale».

Ma D’Antò incalza: «D’altro canto, i riferimenti di bassa lega fatti nei confronti del mio operato come assessore e relativi al mercato cittadino non meritano nemmeno una risposta. Tuttavia, fare esercizio di memoria potrebbe giovare sia a lui che a chi, dopo cinque anni, continua a tentare di distorcere una verità chiara a tutti. Il mercato che abbiamo ereditato, come recentemente ribadito in un altro comunicato, grazie all’amministrazione 5 stelle, è tornato nella sua sede originale ed è stato oggetto di un bando per la sua riqualificazione, il quale ha visto anche un’aggiudicazione, successivamente revocata insieme al progetto da parte della presente amministrazione. Non ritengo sia necessario spendere ulteriori parole nei confronti di chi ha già dimostrato ai cittadini la propria inadeguatezza. L’unico augurio che mi sento di esprimere – conclude – è che le autorità competenti pongano fine a questa che può essere definita ormai una vera e propria occupazione».

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