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Civitavecchia, sequestrati in villa e rapinati da malviventi armati e incappucciati

Civitavecchia, sequestrati in villa e rapinati da malviventi armati e incappucciati

E’ accaduto domenica pomeriggio nella parte alta di San Gordiano, a via don Vito Mandolini. Vittime del blitz, studiato in ogni particolare da una banda di professionisti, un noto imprenditore con la moglie

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Scene da brividi domenica sera in un’abitazione di via Mandolini, roba da film, di quelli tristemente realistici. Nessuno si è accorto di niente, nessuno dei residenti poteva immaginare le sequenze da home invasion in atto in una villetta poco distante. Eppure intorno alle 20 la paura è calata su quell’abitazione periferica di via Mandolini, in zona San Gordiano alta.

Due persone incappucciate e armate di pistola si sono introdotte in casa di un noto imprenditore locale e sono riuscite a portare via soldi e gioielli. «Roba da professionisti», così veniva raccontato l’accaduto ieri mattina in zona mercato da chi sicuramente conosce la coppia vittima della rapina. «Gente esperta, munita anche di ricetrasmittenti». Accento straniero (reale o simulato), determinati, calmi in ogni fase del colpo.

La proprietaria di casa l’hanno beccata in giardino, le hanno puntato l’arma alla testa e l’hanno invitata ad entrare. Lei e il marito, un noto imprenditore, sono stati tenuti in ostaggio in un disimpegno dell’abitazione, qualcun altro ha rovistato accuratamente nelle stanze, fino a trovare soldi e gioielli per un totale di oltre ventimila euro.

Probabile che all’esterno vi fossero almeno altre due persone a fare da palo, sicuramente le stesse che sono riuscite a manomettere l’impianto di videosorveglianza della villetta, dal momento che le telecamere non sono riuscite ad immortalare nulla. Un lavoro senza sbavature, organizzato probabilmente da persone esperte per chissà quanto tempo.

Sul posto è giunta la Polizia che ha immediatamente avviato le indagini. Gli agenti del commissariato di viale della Vittoria hanno messo a ferro e fuoco l’intera zona, ma il fatto che non ci siano impianti comunali di videosorveglianza non sta certo contribuendo all’attività degli inquirenti. Importante a questo punto la collaborazione dei cittadini: eventuali anomalie notate in questi giorni nella zona potrebbero rivelarsi informazioni preziose per gli investigatori.

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