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Regione Lazio, audizione sul ruolo della “Banca Europea per gli investimenti” in seconda commissione

Regione Lazio, audizione sul ruolo della “Banca Europea per gli investimenti” in seconda commissione

CIVITAVECCHIA – Il ciclo di audizioni sul funzionamento delle istituzioni europee organizzato dalla Presidente della II Commissione “Affari europei e internazionali, cooperazione tra i popoli”, Emanuela Mari, è ripreso con il primo ...

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CIVITAVECCHIA – Il ciclo di audizioni sul funzionamento delle istituzioni europee organizzato dalla Presidente della II Commissione “Affari europei e internazionali, cooperazione tra i popoli”, Emanuela Mari, è ripreso con il primo appuntamento del 2024 dedicato al tema “Il ruolo della Banca europea per gli investimenti (Bei) in Italia e i progetti attivi nella Regione Lazio”.

Il dottor Andrea Durante, Head of unit infrastructure, energy & public sector adriatic sea department lending operations in Italy and Malta dopo aver illustrato il funzionamento e l’organizzazione dell’organismo è entrato nel dettaglio degli interventi sottolineando che l’Italia è il maggiore beneficiario dei finanziamenti BEI e che nel 2023 ha ricevuto quasi 11 miliardi di euro di finanziamenti. In linea di massima, ha proseguito Durante, il 90 per cento di quel che fa un ente pubblico italiano è ammissibile a finanziamento, ovviamente con un costo vantaggioso, in quanto la BEI è una istituzione pubblica.

Nello specifico, la Regione Lazio ha ottenuto di recente un finanziamento di 150 milioni per lo sviluppo sostenibile e allo stato, è attiva un’interlocuzione continua su progetti legati alla transizione ecologica con gli uffici della Regione, come confermato anche dal dott. Pino Rossi, dirigente Area Tributi, finanza e federalismo della Direzione regionale Bilancio, governo societario, demanio e patrimonio, presente all’audizione.

“La partnership tra Regione e BEI va rafforzata – secondo la Presidente Mari – non solo per quello che riguarda la parte degli strumenti finanziari, ma anche per quanto riguarda le consulenze, in particolare nel settore delle energie rinnovabili, dove spesso la scarsità di risorse umane e di specialisti al proprio interno è un freno nella progettazione e nella pianificazione strategica regionale. Penso alle grandi opportunità di collaborazione offerte dalla riconversione della Centrale a carbone di Civitavecchia, a cominciare dalla realizzazione del progetto della Hydrogen Valley che si inserisce nel progetto europeo Life3H, nel quale è necessario coinvolgere anche altri attori nel processo di transizione energetica quali Snam, Eni, Italgas. Come Regione Lazio dobbiamo inoltre rafforzare il nostro ruolo di soggetto aggregatore per consentite ai comuni l’ottenimento di finanziamenti BEI ai quali non potrebbero accedere direttamente”.

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