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Caso Rocchi, tifoseria in consiglio: «Non strumentalizzate la nostra passione»

Caso Rocchi, tifoseria in consiglio: «Non strumentalizzate la nostra passione»

VITERBO – Il giorno tanto atteso dai tifosi gialloblu della Fc Viterbo o Viterbese che dir si voglia è arrivato oggi con lo svolgimento del Consiglio Comunale Straordinario chiesto a viva voce dalla tifoseria attraverso un documento firmato da ...

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VITERBO – Il giorno tanto atteso dai tifosi gialloblu della Fc Viterbo o Viterbese che dir si voglia è arrivato oggi con lo svolgimento del Consiglio Comunale Straordinario chiesto a viva voce dalla tifoseria attraverso un documento firmato da 1500 sostenitori con l’appoggio di alcuni consiglieri di minoranza. Portavoci della tifoseria Paola Piacentini e l’avvocato Luca Mecarini che hanno aperto la seduta subito dopo che ha preso la parola il consigliere Matteo Achilli ribadendo la posizione del popolo gialloblu che mira ad uscire da questa “impasse” che ha portato nel corso di questa stagione al non utilizzo ed ancor peggio al completo “abbandono” dello stadio Rocchi e dell’attiguo impianto del “Vincenzo Rossi”, capo sussidiario allo stadio della città. Nei loro interventi la Piacentini e Mecarini facendosi portavoce del pensiero della tifoseria e prendendo la strada della moderazione hanno sostenuto di come la Viterbese sia “appartenenza” ed è un’entità che merita assoluto rispetto. “Ciò che a noi interessa – hanno detto nei loro interventi – è che il Comune di Viterbo chieda al più presto la titolarità dello stadio Rocchi alla Regione Lazio e ci si adoperi pe poter al più presto fare il bando per la gestione delle due strutture e che le stesse possano essere riportate al meglio della loro fruibilità in vista anche di programmare la prossima stagione sportiva. Non strumentalizzate la nostra passione”. E’ stata inoltre ribadito il diniego e la stessa prospettiva è stata definita una “sciocchezza” che il Rocchi possa diventare in futuro una sorta di Casa dello Sport lasciandolo alla sua storia e che ha sempre rappresentato una sorta di “Tempio” del calcio del capoluogo. Si sono susseguiti poi gli interventi dei vari consiglieri i qual hanno ribadito l’impegno di risolvere le problematiche burocratiche legate in primis agli aspetti della proprietà della struttura condivisa tra comune di Viterbo e Regione Lazio con quest’ultima che di fatto è la proprietaria della struttura per quanto concerne il suolo del terreno di gioco. Struttura che peraltro per prima cosa va accatastata in tutte le sue componenti per iniziare poi tutto l’iter procedurale. Da parte dell’amministrazione la volontà di percorrere una strada che possa portare ad una soluzione definitiva e duratura per il bene del calcio cittadino.
Al.Giu.Vir.


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