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Anche Rifondazione sostiene la mozione di sfiducia a Tidei

Anche Rifondazione sostiene la mozione di sfiducia a Tidei

«Le intercettazioni hanno acceso i riflettori sul “modus operandi” del primo cittadino e dei suoi fedelissimi»

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SANTA MARINELLA – Il circolo di Rifondazione comunista sostiene la Di Liello nella presentazione, insieme a tutti i consiglieri di minoranza, la mozione di sfiducia al sindaco Pietro Tidei.

«Le intercettazioni – spiega Rifondazione comunista – hanno acceso i riflettori sul “modus operandi” del primo cittadino e dei suoi fedelissimi, basato sull’assoluto disprezzo delle regole, sul prevalere dell’interesse privato a discapito di quello pubblico. Che la macchina di consolidamento del potere fosse fine a se stessa, non è certo una sorpresa, ma le intercettazioni lo rendono quanto mai evidente. L’argomentazione del sindaco “che le parole sono rimaste parole e le promesse sono rimaste promesse” è francamente patetica perché certe promesse semplicemente non debbono essere fatte e certe parole non debbono essere pronunciate da chi assume incarichi amministrativi nell’interesse di tutti».

«Che le promesse siano rimaste solo promesse è inoltre tutto da dimostrare – aggiungono da Rc – la Beach Management si sta comportando come un soggetto dalle spalle protette, incurante di quelle condizioni contrattuali che elude impunemente. L’inchiesta puntuale del giornalista Carlo Marsili per la trasmissione “Far West” ha illustrato il sistema economico vasto e radicato della famiglia Tidei, sistema che davvero mal si concilia con l’accumulo di cariche politiche di cui la stessa famiglia è espressione».

«La mozione di sfiducia elenca tutte le interrogazioni e le richieste di accesso agli atti che non hanno avuto risposta in questi otto mesi di secondo mandato – sottolineano da Rifondazione – tra cui troviamo argomenti importanti, la rampa di via Giuliani, il futuro per il Monumento Naturale di Pyrgi, l’affidamento della Perla del Tirreno, la zona 167 di Santa Severa, il progetto del Museo Marconiamo, la piscina comunale, la limonaia».

«Riprendendo le parole della Di Liello – chiude Rifondazione – pensiamo che sia arrivato il momento di restituire all’aula consiliare e alla città l’onorabilità perduta con le dimissioni del sindaco».

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