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Traffico in tilt, si studia la variante

Traffico in tilt, si studia la variante

L’iter, ancora allo stato embrionale, dovrà coinvolgere anche Anas e Regione

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LADISPOLI – Un terzo ingresso per la città balneare, direttamente dall’Aurelia e che porterebbe gli automobilisti direttamente nel quartiere Cerreto, su viale Mediterraneo. Di questa possibilità si era parlato già negli scorsi, in occasione della presentazione del progetto Arbolia, proprio nella zona del quartiere che costeggia il fosso Sanguinara. L’esigenza di creare una viabilità alternativa arriva dall’aumento della popolazione soprattutto durante il periodo estivo quando sul territorio si aggiungono anche migliaia di romani che approfittando delle giornate di sole e della vicinanza al mare decidono di spostarsi nelle seconde case o in quelle affittate per la stagione. In alcune giornate o momenti di essa, la situazione sulla statale Aurelia, e in particolare a ridosso dei due ingressi a Ladispoli (quello che porta sulla Settevene Palo, l’ingresso nord, e quello che porta a via Palo Laziale, l’ingresso sud) risulta essere veramente esplosiva. Code chilometriche con i tempi di attesa che rischiano di crescere maggiormente in caso di incidenti stradali. Il progetto per realizzare la nuova “via di fuga” c’è già. Si attende però lo sblocco dell’iter, come spiegato dal consigliere comunale di maggioranza Renzo Marchetti. Per la realizzazione della nuova arteria sarà necessario espropriare alcuni terreni, oltre che coinvolgere anche Anas e Regione. Secondo quanto “immaginato” dall’amministrazione e messo nero su bianco, gli automobilisti che procederanno sulla statale, in direzione di Civitavecchia, avrebbero la possibilità di entrare in città da viale Mediterraneo. Il nodo viario «attraverserebbe il futuro bosco urbano (quello del progetto Arbolia, ndr)». Si tratta ancora di un iter in fase embrionale ma con la crescita dei quartieri a ridosso della statale (in primis a Palo dove proprio a ridosso dell’ingresso sud sta sorgendo un vero e proprio villaggio) la necessità di adeguare le strutture viarie si fa sentire di più. Ma oltre alla questione “traffico” da dover gestire e snellire per rendere più semplice la vita degli automobilisti, c’è anche quella relativa alla sicurezza. La statale Aurelia negli anni è stata infatti teatro, in alcuni tratti, di svariati incidenti stradali, alcuni anche gravi. Da un lato, a Cerveteri, i riflettori sono puntati all’incrocio con via Fontana Morella che soprattutto in estate diventa quasi ingestibile a causa della presenza, tra le altre, di diverse attività commerciali che insistono sulla zona e che come unica via di ingresso e di uscita hanno proprio quella sulla statale. Dall’altro lato, sul versante ladispolano, continua a essere problematica la situazione relativa agli incroci con le frazioni periferiche del Boietto e Olmetto Monteroni. Da tempo i residenti delle due frazioni periferiche chiedono interventi di messa in sicurezza (come anche un potenziamento dell’illuminazione pubblica) per poter scongiurare nuovi incidenti.

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