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La ricetta di Vittoria Tassoni: Arrosto in pentola

La ricetta di Vittoria Tassoni: Arrosto in pentola

VITTORIA TASSONI* L’arrosto in pentola è una valida alternativa a quello cucinato al forno. Io lo preferisco perché si secca meno e le verdure che si aggiungono in cottura fanno sì che si venga a formare una buona salsina. Affinché la bontà ...

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VITTORIA TASSONI*

L’arrosto in pentola è una valida alternativa a quello cucinato al forno. Io lo preferisco perché si secca meno e le verdure che si aggiungono in cottura fanno sì che si venga a formare una buona salsina. Affinché la bontà del piatto risulti assicurata, è molto importante scegliere il tipo di carne giusto, di solito si utilizza la noce di vitello, ma ci sono anche altri tagli che vanno bene come lo scamone, oppure in alternativa lo sbordone di spalla, il piccione di coscio, ma anche il maiale o il tacchino: se sei indeciso, puoi farti consigliare direttamente dal tuo macellaio di fiducia.

Ricetta

Ingredienti:

â— 1 kg di noce di vitello

â— 2 carote

â— 2 cipolle

â— due gambi di sedano

â— rosmarino q.b.

â— 100 ml di vino bianco

â— 250 ml di brodo vegetale

â— sale qb

â— olio extravergine di oliva qb

Procedimento:

Taglia sedano, carote e cipolle e mettile a rosolare con 3 cucchiai di olio in una pentola larga e dai bordi abbastanza alti. Quando vedi che le verdure sono cotte ma ancora croccanti, mettile da parte togliendole dalla padella e procedi a lavorare la carne.

Sala la carne su tutti i lati, massaggiandola, e legala per farle mantenere la forma, inserisci dei rametti di rosmarino poi mettila a rosolare nella stessa pentola delle verdure, con un altro po’ di olio. Sigilla bene tutti i bordi e sfuma con il vino bianco.

Quando la parte alcolica sarà evaporata del tutto, aggiungi le verdure che avevi messo da parte e un mestolo di brodo vegetale, abbassa un po’ la fiamma e copri la pentola.

Continua la cottura, aggiungendo brodo di tanto in tanto e girando la carne a metà cottura.

Dopo circa un’ora l’arrosto sarà pronto. Se hai un termometro o una sonda, puoi capire se l’arrosto è cotto quando avrà raggiunto i 60° al cuore.

Avvolgi l’arrosto in un foglio di carta argentata per farlo riposare e affinché i suoi succhi si possano ben distribuire al suo interno.

Riprendi le verdure che accompagneranno la carne: le puoi frullare per creare una salsina cremosa oppure mantenerle grossolane.

Puoi preparare come ulteriore contorno anche del buon purè di patate.

Quando sarà intiepidita, taglia la carne a fette abbas https://www.instagram.com/vittoria.tassoni/?hl=it egrave; b https://www.facebook.com/vittoriaincucina .vittoriaincucina.it

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*Vittoria Tassoni

docente, blogger e cuoca dell’alleanza Slow food


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