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Eolico offshore, Battilocchio rimette in gioco il porto di Civitavecchia

Eolico offshore, Battilocchio rimette in gioco il porto di Civitavecchia

Grazie ad un emendamento al Decreto Energia presentato dal deputato azzurro insieme al collega D’Attis, anche per le Adsp con centrali in phase out dal carbone sarà possibile partecipare ai bandi per i cantieri a terra

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CIVITAVECCHIA – La notizia è rimbalzata in serata dalla Puglia e sarà spiegata meglio dall’onorevole Alessandro Battilocchio, uno dei “protagonisti” della battaglia silenziosa, ma vittoriosa, che consente di rimettere in gioco il porto di Civitavecchia per la partecipazione al bando per la realizzazione delle infrastrutture e dei cantieri di terra funzionali all’eolico offshore.

«Una notizia importante per i porti di Brindisi e Taranto: è stato approvato il nostro emendamento all’articolo 8 del decreto Energia che consente a due scali di partecipare congiuntamente al bando del Ministero dell’Ambiente per la realizzazione di infrastrutture idonee a garantire lo sviluppo degli investimenti del settore della cantieristica navale per la produzione, l’assemblaggio e il varo di piattaforme galleggianti e delle infrastrutture elettriche funzionali allo sviluppo della cantieristica navale per la produzione di energia eolica in mare».

Lo dichiarano, in una nota congiunta, il commissario regionale di Forza Italia, l’onorevole Mauro D’Attis, e il coordinatore provinciale di Taranto, l’onorevole Vito De Palma. «Brindisi e Taranto potranno partecipare assieme. Non solo: assieme anche al collega Alessandro Battilocchio con l’emendamento abbiamo modificato la formulazione dell’art 8 del decreto estendendo il bando anche alle aree portuali limitrofe ad aree “in phase out” dal carbone, come Brindisi, appunto, e Civitavecchia», spiegano. «Poiché solo due porti in Italia potranno beneficiare della misura, con la nuova formulazione del testo diamo una chance in più ai due scali pugliesi, che così faranno squadra senza incorrere in competizioni dannose per il territorio. Perciò, i presidenti delle autorità portuali pugliesi coinvolte, Sergio Prete e Ugo Patroni Griffi, ora possono fare sistema e partecipare al bando insieme: una grande opportunità di crescita e di potenziamento infrastrutturale che la Puglia deve saper cogliere al volo», concludono.

Una norma che quindi varrà anche per l’Adsp di Civitavecchia, guidata da Pino Musolino.

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