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Polizia locale di Viterbo: 7200 chiamate in un anno

Polizia locale di Viterbo: 7200 chiamate in un anno

Il Corpo ha celebrato il patrono San Sebastiano, per il comandante Vinciotti l’occasione per fare un bilancio. Ventimila verbali elevati, 200 i veicoli sequestrati, 600 gli incidenti stradali

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La polizia locale ha celebrato il patrono San Sebastiano e con l’occasione ha tracciato un bilancio dell’attività di un anno. La cerimonia religiosa si è tenuta nella chiesa di Santa Maria della Grotticella, officiata dal vescovo Piazza alle presenza delle autorità cittadine, del comandante della polizia locale Mauro Vinciotti, dell’assessore Katia Scardozzi e dei consiglieri comunali, tra cui Umberto Di Fusco, delegato alle politiche per la sicurezza integrata.

Parlando di San Sebastiano, il vescovo, l’ha definito un martire, un uomo determinato e forte ma gioviale e sorridente. I martiri – ha aggiunto – sono consapevolezza, fierezza e giovialità. Noi non dobbiamo dimenticare chi siamo e il ruolo che abbiamo, e con fierezza dobbiamo calare il nostro essere nella quotidianità. Fierezza è anche rappresentare, come nel caso della polizia locale, il corpo di cui si fa parte. Poi c’è la gioia, ossia la capacità di portare con leggerezza il peso della nostra funzione».

Al comandante Vinciotti, poi, il compito di ripercorrere l’attività della polizia locale.

«Il nostro modus operandi va oltre la semplice applicazione della legge e mette al centro della nostro servizio la collettività che ci impegniamo ogni giorno a servire e proteggere – ha detto – Lo facciamo lavorando alla sicurezza urbana: con la nostra quotidiana e capillare presenza fisica e con i nostri “occhi elettronici”, il sistema di videosorveglianza che garantisce 80 telecamere in funzione sulla città.

Lo facciamo nelle mille manifestazioni civili e religiose, che possono svolgersi in piena sicurezza perché ci siamo noi a chiudere le strade, e qualche volta anche a discutere con gli automobilisti.

Lo facciamo rispondendo a 7.200 chiamate, comunicazioni, richieste di intervento all’anno che arrivano alla nostra centrale operativa, e con la nostra capacità di risolvere i tantissimi conflitti minori per mantenere la pace e la convivenza nella nostra comunità.

Lo facciamo garantendo la sicurezza stradale, perché dietro i 20.000 verbali che eleviamo ogni anno, dietro i 200 veicoli sequestrati o sottoposti a fermo, dietro le 70 patenti ritirate, dietro i 600 sinistri stradali che rileviamo, non c’è solo la mera applicazione delle regole: c’è la tutela delle categorie più deboli, c’è la salvaguardia della vivibilità delle nostre città, c’è la prevenzione degli incidenti e degli omicidi stradali.

E non ci fermiamo al codice della strada – ha proseguito ancora Vinciotti -: tuteliamo i consumatori totalizzando una media di 200 interventi sugli esercizi commerciali, garantiamo l’integrità del paesaggio e la bellezza dei nostri centri abitati con oltre 400 attività in materia edilizia, lottiamo contro l’incuria, l’abbandono dei rifiuti, il maltrattamento degli animali con oltre 1000 interventi in materia ambientale. C’è poi tutta la nostra attività di polizia giudiziaria e tutto quello che concerne le 3.500 residenze, le 6.000 notifiche, i mille permessi, ma l’elenco sarebbe davvero troppo lungo».

Vinciotti ha sottolineato come questi numeri siano anche il frutto della collaborazione con la polizia di Stato, i carabinieri, la guardia di finanza, i vigili del fuoco.

Il comandante ha poi parlato di profonda dedizione al servizio da parte di tutti i componenti del comando di polizia locale. «Dedizione – ha detto – che viene tradotta nella prossimità al cittadino, che vuol dire interazione diretta, vuol dire comprensione delle esigenze e delle dinamiche locali. Perché quando si parla di polizia di prossimità, non si esprime un concetto geografico, ma si rappresenta un legame profondo con le persone vicino alle quali lavoriamo, ogni giorno, per costruire un rapporto di fiducia e di collaborazione e per garantire una risposta più mirata e personalizzata alle esigenze della comunità».

Vinciotti ha sottolineato anche il coraggio con il quale la polizia locale svolge il suo compito. Il comandante Vinciotti ha concluso il suo intervento con un saluto speciale al vice comandante della polizia locale, Rita Patara, che tra qualche giorno andrà in pensione.

Un ringraziamento per il lavoro quotidianamente svolto sul territorio, sia direttamente sul campo, ma anche all’interno degli uffici del Comando, è arrivato dalla sindaca Frontini. «Il ruolo della polizia locale – ha detto – è fondamentale per l’efficienza di una città e rappresenta un solido punto di riferimento per il cittadino. Lo scorso dicembre abbiamo dato il benvenuto ai nuovi agenti della polizia locale. Ben cinque solo nell’ultimo piano assunzioni, per garantire una maggiore attenzione alle regole in strada, il rispetto dell’ambiente e del decoro. Grazie per tutto quello che fate ogni giorno per la nostra città. Grazie comandante Vinciotti e grazie a tutto il comando di polizia locale».


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