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Nutrizione sostenibile e lotta agli sprechi, il progetto di Cittadinanzattiva

Aumentare la consapevolezza dei consumatori relativamente ai temi dell’alimentazione sostenibile, dell’importanza delle filiere certificate (come ad esempio quella dell’olio di palma sostenibile), della sicurezza alimentare e della lotta agli ...

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Aumentare la consapevolezza dei consumatori relativamente ai temi dell’alimentazione sostenibile, dell’importanza delle filiere certificate (come ad esempio quella dell’olio di palma sostenibile), della sicurezza alimentare e della lotta agli sprechi. Cittadinanzattiva con il sostegno non condizionato dell’Unione Italiana per l’olio di palma sostenibile, ha presentato a Marca 2024, il salone internazionale della Marca del Distributore a Bologna Fiere, il progetto pilota ‘Nutrizione sostenibile e lotta agli sprechi’ che ha visto la partecipazione di circa 300 consumatori e ha avuto la durata di 6 mesi, da giugno a dicembre 2023. Secondo Cittadinanzattiva, il consumatore può svolgere un ruolo centrale perché, se adeguatamente informato, può esercitare il proprio potere di scelta in maniera consapevole, contribuendo a orientare il mercato verso modelli produttivi più sostenibili. “I consumatori hanno un grande potere – spiega Cinzia Pollio, senior project manager Politiche dei consumatori di Cittadinanzattiva – A noi piace parlare di empowerment, cioè dare al consumatore quegli strumenti per cui riesce a esercitare delle forme di scelta che possano essere consapevoli e decisive. Purtroppo, specialmente nell’ambito delle comunicazioni commerciali, c’è tanta confusione”. Il primo step del progetto ha previsto un’attività di formazione per i referenti associativi nazionali di Cittadinanzattiva su tematiche legate al sistema agro-alimentare sostenibile e filiere certificate, dieta alimentare corretta e lotta agli sprechi, comunicazione al consumatore (fake news, free-from). Il secondo step ha invece visto il coinvolgimento diretto della comunità (trattandosi di un pilota le azioni si sono concentrate sulla regione Puglia) in un percorso di engagement dei consumatori su due livelli di consultazione civica con la somministrazione di una indagine, attraverso le realtà locali associative della regione coinvolta, e l’organizzazione di un secondo livello di consultazione più in profondità. Dagli incontri è emerso come l’impegno per una nutrizione sostenibile e per la lotta agli sprechi, agli occhi del consumatore, riguardi trasversalmente tutti gli attori del sistema agro-alimentare, compreso lo stesso consumatore che inizia ad essere consapevole del proprio ruolo da protagonista. Tuttavia la condizione imprescindibile per un coinvolgimento consapevole è rispondere primariamente a un bisogno di informazione: essere correttamente e chiaramente informati sulle caratteristiche dei prodotti (impatto, sostenibilità dei processi produttivi, filiere sostenibili), sulla corretta alimentazione e sui comportamenti antispreco. Un bisogno di ‘facilitazione’, il consumatore va agevolato nella scelta e nell’adozione di comportamenti antispreco, cui se ne aggiunge uno di ‘fiducia’ tra consumatori e produttori, ma in generale tra tutti gli attori del sistema agro-alimentare. Il progetto è stato svolto a livello sperimentale in Puglia e ha dato ottimi risultati “tant’è che oggi vogliamo lanciare una call to action – spiega Mauro Fontana, presidente dell’Unione italiana per l’olio di palma sostenibile – per portare il progetto nel 2024 su scala nazionale con una rete di stakeholders che vada dalle imprese di produzione, alle catene commerciali, dalle università e centri di ricerca alle ong e alle istituzioni. Questo per dare sia un supporto in termini di visione a tutto tondo del concetto di sostenibilità che anche per dare una visione pratica e concreta ed evitare fake news o mala informazione che hanno caratterizzato anche la penalizzazione di diverse filiere alimentari per esempio quella dell’olio di palma sostenibile”.


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